Golf, Dubai World Championship: Sullivan resiste, ma McIlroy è in agguato. Molinari 11°

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Rory McIlroy


Andy Sullivan resta ancora al comando del Dubai World Championship (montepremi $ 8.000.000) quando mancano sole 18 buche al termine dell’ultimo torneo stagionale dell’European Tour, che deciderà anche il vincitore dell’ordine di merito. L’inglese, vincitore di tre gare quest’anno sul circuito, si conferma leader solitario sullo Jumeirah Golf Estates con un solido 68 (-4), frutto di cinque birdie e di un solo bogey (il secondo in 54 buche giocate fin qui) con cui aggiorna il suo score a -16 (200 – 66 66 68).

Per completare l’opera, tuttavia, il 28enne dovrà prima di tutto tenere a bada Rory McIlroy. Il nordirlandese ha premuto affondo l’acceleratore quest’oggi, firmando un sontuoso 65 (-7) con cui è salito in seconda posizione da solo, con -15 (201 – 68 68 65). Sullivan, ma soprattutto la Race to Dubai, insomma, sono nel mirino. Il numero tre al mondo ha battuto il percorso con otto birdie ed un solo bogey, realizzando oltretutto il miglior parziale di giornata. Due colpi più indietro, in terza posizione con -13, è rimasto il sempre presente Patrick Reed; lo statunitense si conferma ai piani alti con un buon 68 (-4) e rilancia le sue ambizioni. Possono ancora dire la loro altri due giovani terribili come An Byeong-hun e Emiliano Grillo, quarti a -12: il sudcoreano ha offerto spettacolo con un gran 66, mentre l’argentino si è difeso con un modesto 71, perdendo comunque il treno di Sullivan.

McIlroy, con la sua eccellente prestazione, potrebbe aver dato anche scacco matto a Danny Willett nella corsa alla money list. L’inglese, obbligato a concludere davanti al nordirlandese per superarlo nell’ordine di merito, paga quattro colpi di ritardo dal rivale nonostante il bel 67 (-5) odierno, con cui comunque non va oltre la sesta posizione (-11). Al 28enne di Sheffield, di fatto, servirà un mezzo miracolo. Matthew Fitzpatrick e Thongchai Jaidee gli fanno compagnia al sesto posto, davanti ad una coppia tutta sudafricana formata da Branden Grace e Charl Schwartzel, noni a -10 e ormai troppo lontani per sperare in un successo.

Giornata positiva per Francesco Molinari, sebbene il suo 69 (-3) gli valga soltanto due posizioni in più. Il torinese partirà per l’ultimo round dall’11esima posizione, con -9 (207 – 67 71 69), non più in lotta per il titolo (sei colpi sono troppi) ma senz’altro in lizza per un piazzamento di prestigio che darebbe linfa soprattutto alle ambizioni di partecipare alla Ryder Cup 2016. La partenza non era stata delle più incoraggianti quest’oggi, con un bogey alla 1, a cui Chicco ha posto rimedio con ben quattro birdie. I due bogey alla 8 e alla 9, tuttavia, hanno un po’ tagliato le gambe alla rimonta del 33enne, che ha poi messo a segno altri due birdie sulle seconde nove.

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