Golf, Dubai World Championship: sempre McIlroy, solo McIlroy. Rory si prende tutto, quarto Chicco Molinari

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II padrone è sempre lui. Rory McIlroy non sbaglia nel round finale del Dubai World Championship (montepremi $ 8.000.000) e trionfa in grande stile nell’Emirato, con la vittoria dell’ultimo torneo stagionale e dell’ordine di merito per la terza volta in carriera. Il nordirlandese impone la propria legge sullo Jumeirah Golf Estates con una cavalcata quasi inesorabile, che lo ha portato a scalare una posizione dopo l’altra nel corso delle quattro giornate fino a guardare tutti dall’alto con la consueta autorità.

McIlroy ha ammazzato il torneo con un gran 66 (-6), che non ha lasciato scampo al suo diretto rivale Andy Sullivan, in club house con un 68 (-4) e relegato in seconda posizione. Il quattro volte vincitore di un Major ha costruito il suo successo grazie a otto birdie e due bogey, di cui l’ultimo arrivato alla 17 e ‘salvato’ con un putt da distanza siderale. Un colpo perso, insomma, nel miglior modo possibile, decisivo per il -21 finale (267 – 68 68 65 66). L’inglese si è fermato a -20 (268 – 66 66 68 68), non trovando il cambio di passo importante sulle seconde nove. I due britannici sono stati anche gli unici ad aver lottato per il titolo, perché in terza piazza il sudafricano Branden Grace paga alla fine addirittura cinque colpi di ritardo con -15. Alle sue spalle, hanno concluso in quarta posizione con -13 un gruppetto di sei uomini, in cui rientra anche un brillante Francesco Molinari. Il torinese (67 71 69 68) archivia la sua stagione con un piazzamento di prestigio, importante in ottica ranking mondiale e in chiave Ryder Cup 2016, conquistato grazie al solido 68 (-4) odierno. Spicca, per forza di cose, la straordinaria Hole in One (la seconda dell’anno) firmata al Par 3 della sesta buca, a cui erano seguiti tuttavia due bogey. Nelle ultime sei buche, tuttavia, Chicco ha accelerato nuovamente con quattro birdie, decisivi per il suo ingresso nella Top Five.

Si è dovuto accontentare del quarto posto e, soprattutto, del secondo nella Race to Dubai Danny Willett, il rivale di McIlroy nella corsa al trono dell’European Tour. L’inglese non va oltre un -2 di giornata e conclude a pari merito (oltre che con Molinari) con il sudafricano Charl Schwartzel, con il connazionale Matthew Fitzpatrick, con l’argentino Emiliano Grillo e il sudcoreano An Byeong-hun. Chiudono la Top 10 il tedesco Martin Kaymer, il danese Søren Kjeldsen e lo statunitense Patrick Reed (deludente con un +1), a quota -12. Da dimenticare il torneo di Henrik Stenson, bi-campione in carica ma mestamente ultimo in 59esima posizione, a +3.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: WGC Bridgestone Twitter

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