Ciclismo, da juniores a under 23: saranno i campioni azzurri del futuro?

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Alcuni di loro li abbiamo visti impegnati al Mondiale di Richmond 2015, andiamo ad analizzare i migliori atleti juniores di questa stagione che passeranno alla categoria under 23.

L’atleta che più di tutti ha saputo mettersi in mostra è indubbiamente il toscano Daniel Savini, portacolori del Romagnano che ha conquistato ben 11 vittorie, dimostrando di essere un corridore completo: ottima tenuta in salita, scelta di tempo, esplosività, notevoli doti da discesista. Due gare a tappe come 3-Tre Bresciana (con blitz decisivo nell’ultima frazione) e Giro della Lunigiana (anche qui con un successo di tappa), oltre alla Firenze-Faenza, alla Coppa Puntoni e alla Coppa Linari costituiscono già un bottino più che significativo. Il nuovo Team Hopplà-Petroli Firenze è stato abile a non farselo sfuggire per il suo esordio tra i dilettanti (ma si parla già di un possibile passaggio tra i professionisti nel 2017).

Attesissimo alla sua seconda stagione tra gli juniores era invece il trentino Nicola Conci, vero e proprio mattatore nelle altre categorie giovanili nelle precedenti annate: la stagione del corridore del Team LVF però era partita tutt’altro che sotto i migliori auspici a causa di una frattura ad un braccio, tuttavia nella seconda parte l’atleta di Pergine Valsugana è venuto pian piano fuori, mostrando anche notevoli miglioramenti nello spunto veloce senza perdere molto delle sue caratteristiche di scalatore, trionfando quindi alla Tre Giorni Orobica su un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche, alla Cittadella-Colli Alti, alla Sandrigo-Monte Corno, nel Trofeo Paganessi (una delle prove internazionali premondiale più importanti) e nella tappa più dura del Giro della Lunigiana, più altre due vittorie che hanno portato a 7 il computo dei successi complessivi, oltre a vari piazzamenti. Conci è riuscito a mettersi in mostra con una buona prova al Mondiale americano di Richmond, in cui è riuscito ad inserirsi nell’azione decisiva ed ha cercato l’anticipo nel finale sui muri in pavè, andando a cogliere un sesto posto finale comunque positivo. Per il 2016 il suo futuro dovrebbe essere alla Zalf e ovviamente la speranza è quella che non venga eccessivamente logorato nella categoria Under 23, dal momento che sembra uno dei più interessanti prospetti nostrani anche per le gare a tappe.

Oltre a loro due però vi sono stati anche tanti altri atleti in bella evidenza nel corso di quest’annata. Il primo nome che andiamo a fare è senz’altro quello di Riccardo Lucca, atleta dell’Ausonia Pescantina, squadra che ha coltivato Davide Formolo. Proprio come il veronese anche questo giovane trentino sa dare il meglio di sè quando la strada sale o comunque la corsa diventa impegnativa e le sei vittorie ottenute in questo 2015 stanno a dimostrarlo (tra queste due tappe alla 3-Tre Bresciana). Allo stesso modo risaltano però anche le undici piazze d’onore colte nel corso dell’anno, che l’hanno privato di qualche successo prestigioso. Anche per lui un futuro targato Zalf e interessanti prospettive nelle corse di fondo.

Meno successi di qualità (il più importante quello ottenuto sul Colle Gallo alla Tre Giorni Orobica) ma stagione ugualmente positiva quella del figlio d’arte Riccardo Verza, che ha messo a referto ben otto successi in questo 2015 che ha visto la Contri Autozai lanciare anche l’ex campione italiano allievi Luca Mozzato (già 8 successi anche per lui) e Alberto Zanoni, da tenere particolarmente d’occhio nella prossima stagione. È stata però un’annata molto positiva anche per i corridori piemontesi, con il cuneese Matteo Sobrero (portacolori della Verbania-Bustese Olonia) che ha saputo farsi valere su più terreni, mostrando buone qualità anche nelle prove a cronometro: sei vittorie per lui tra le quali spicca quella nel Trittico Veneto ed una presenza pressoché fissa in maglia azzurra negli appuntamenti principali, dove è mancato il risultato ma di certo non la generosità. Dal 2016 vestirà la casacca della Viris Maserati, già capace di lanciare verso il professionismo il corregionale Ganna. Stagione molto buona anche per Stefano Ciardo, torinese della Vigor, capace di ben comportarsi anche al di fuori dai confini nazionali e che ha saputo impreziosire la propria stagione con il bel successo nel Gran Premio Liberazione di Massa.

Foto: pagina Facebook Nicola Conci

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