Calcio – Serie A, Top&Flop 12esima giornata: stagione bellissima! Donnarumma salva il Milan

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C’è la Fiorentina che, giovando un calcio sopraffino, è sempre prima in classifica grazie ai gol di Nikola Kalinic, senza dubbio il miglior acquisto del mercato estivo nel campionato italiano. C’è l’Inter – stessi punti, ma scontro diretto perso – che vince sempre 1-0, eppure vince. C’è la Roma – uno in meno – che fa suo il derby e riceve morale extra dopo il fondamentale successo di Champions League. C’è il Napoli – meno due – che vive sulle ali dell’entusiasmo come non accadeva da tempo, esaltato dai gol di Gonzalo Higuain e dalle magie tattiche di Maurizio Sarri, cui va dato il merito di aver blindato una difesa non eccezionale finora.

Questa è la Serie A 2015-2016. Un posto in cui non sembra esserci spazio per i campioni dell’ultimo lustro (Milan e Juventus), in cui il Sassuolo è a due punti dal terzo posto e in cui, per una volta, la pausa per le nazionali rende davvero tristi perché va a interrompere uno spettacolo che non si viveva da anni. I migliori e i peggiori dell’ultima giornata: appuntamento tra due settimane.

TOP

Spettacolo indecifrabile (ma intanto ce lo godiamo): dodici giornate alle spalle, tre soste, molti scontri diretti archiviati e altri ancora da vivere. E non c’è un padrone in questa Serie A. Quattro squadre superiori alla media provano a fuggire, ma il botta e risposta è divertente e rende appassionante uno spettacolo che – tecnicamente, salvo poche eccezioni – non ha nulla di veramente brillante. Ma c’è tanta voglia di fare e di rischiare, di crescere e scoprire i propri limiti. Lunga vita a una stagione che mancava da oltre dieci anni in Italia.

Anche il Sassuolo sogna: d’altronde, se Giorgio Squinzi volesse costruire una squadra da scudetto, potrebbe farlo senza problemi. Che ci stia pensando? Al loro terzo anno in Serie A, gli emiliani stanno iniziando a diventare una certezza, con un gioco semplice ma efficace e tantissimi italiani in rosa. Step by step l’Emilia si sta abituando a stare nel grande calcio, Eusebio Di Francesco ha imparato dai suoi errori e la quinta posizione dopo l’1-0 nel derby con il Carpi è il modo migliore per approcciare la sosta.

Gomez versione Catania: è tornato il Papu del passato. Dopo l’esperienza in Ucraina, difficile ma a quanto pare decisiva per un altro salto di qualità nella sua carriera, il folletto argentino che aveva fatto innamorare la Sicilia si è trasferito a Bergamo, faticando a trovare la sua giusta dimensione la scorsa stagione ed esplodendo letteralmente in questi primi mesi di 2015-2016. Anche a San Siro il suo voto in pagella è altissimo e il Milan si salva blindando lo 0-0 contro l’Atalanta.

FLOP

Verona senza capo né coda: male, malissimo. L’anno scorso la squadra si reggeva su Luca Toni, capocannoniere del campionato con 22 centri. Ora che l’ex campione del mondo è infortunato la situazione è delicata: ultimo posto in classifica a parimerito con il Carpi dopo la sconfitta per 2-0 in casa contro il Bologna e Andrea Mandorlini in bilico. Soprattutto non si intravede una via d’uscita in una formazione allestita male e davvero troppo timida e sbadata per la categoria.

Torino ancora ko: al netto della sfortuna e delle tante occasioni non concretizzate, è un periodo delicato in casa granata. Dopo una campagna acquisti quasi perfetta, si sognava (in maniera lecita) il ritorno in Europa. Invece il Torino non vince dalla sesta giornata e ora si ritrova a metà classifica, con il morale a terra e quattro sconfitte negli ultimi sei turni. Giampiero Ventura deve correre al più presto ai ripari: dodici mesi fa il cammino magico del Toro iniziò proprio a metà autunno.

Lazio in confusione: la Roma fa suo il derby per 2-0, i biancocelesti cadono per la terza volta consecutiva e si allontanano da quel secondo posto conquistato con il 3-0 sul Torino di due domeniche fa. Com’è veloce il calcio: Stefano Pioli dovrebbe averlo capito. Ma, forse, il problema arriva sempre dall’alto: ottenuta la qualificazione ai preliminari di Champions League, la società non ha lavorato al meglio sul mercato. E ora tutti i nodi stanno venendo al pettine.

Di seguito invece i tre migliori giovani italiani dell’ultimo turno:

Gianluigi Donnarumma (Milan): alla quarta presenza da titolare in Serie A blinda per la seconda volta la porta dei rossoneri ed è provvidenziale in più di un’occasione per lo 0-0 contro l’Atalanta. Nella mediocrità del Diavolo – che compie più che un passo indietro rispetto alla vittoria dell’Olimpico di otto giorni fa – il 16enne è la notizia più bella di tutte. Ora può godersi anche l’under 21.

Domenico Berardi (Sassuolo): sforna l’assist decisivo per il gol di Nicola Sansone e, a 21 anni, è sempre più protagonista assoluto nel sogno della formazione verdenera. Non fa quasi più notizia, ma la sua carta d’identità ricorda a tutti quanto possa ancora crescere.

Adam Masina (Bologna): ennesima conferma dopo l’esplosione delle ultime settimane. Con Roberto Donadoni i rossoblu hanno ritrovato morale, carattere e punti. E l’esterno italo-marocchino continua a inseguire l’under 21 (al momento distante solo per un problema burocratico) con un assist per il gol di Emanuele Giaccherini.

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Felipe Melo

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