Calcio, Champions League: Roma condannata? Il Barcellona sembra imbattibile

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Più o meno in contemporanea, sabato 21 novembre si sono disputate le partite Bologna-Roma (2-2) e Real Madrid-Barcellona (0-4), dal peso specifico decisamente diverso ma con un filo in comune chiamato Champions League. Questa sera alle 20.45, infatti, i campioni in carica catalani ospiteranno al Camp Nou i giallorossi, secondi nel girone E dopo aver archiviato in maniera positiva il doppio ostacolo Bayer Leverkusen.

Il testa a testa con i tedeschi è stato duro – anzi durissimo – e soprattutto palpitante. Un pirotecnico 4-4 all’andata, con rimonta da 2-0 a 2-4 prima di subire in extremis il definitivo pari rossonero, e sofferto 3-2 all’Olimpico dopo l’ennesimo blackout che rischiava di diventare fatale. Invece, pur zoppicando, la Roma è riuscita a far suoi l’incontro e, adesso, l’inerzia del passaggio del turno.

La classifica recita: Barcellona 10, Roma 5, Bayer Leverkusen 4 e Bate Borisov 3. I blaugrana non sembrano avere rivali, come del resto dimostrato nella maestosa prova di forza offerta sabato scorso al Santiago Bernabeu. Pur senza Lionel Messi, entrato soltanto a metà ripresa dopo due mesi di stop, il Barça ha letteralmente umiliato gli storici rivali del Real Madrid grazie al solito gioco brillante ed efficace. Neymar è ormai una certezza, Luis Suarez rimane letale, Andrés Iniesta ha inventato calcio come non accadeva da tempo. E, tra i pali, Bravo è stato perfetto a neutralizzare i (pochi) tentativi di Cristiano Ronaldo e compagni.

La domanda, quindi, è semplice: come si ferma questo Barcellona? Difficile rispondere, forse è quasi impossibile. Tra le mura amiche, poi, ci sarà la spinta in più di un popolo sempre caldissimo. La Roma, dopo la sosta, si è impantanata nella pioggia del Dall’Ara, allontanandosi dalla vetta della classifica in Serie A e confermando per l’ennesima volta che, per raggiungere una mentalità davvero vincente, il tragitto è ancora lungo. Ci sono stati miglioramenti, certo, ma la strada non è finita.

A metà settembre, all’Olimpico, una magia di Alessandro Florenzi da metà campo aveva firmato l’1-1 definitivo. Ma era un’altra Roma e, soprattutto, era un altro Barcellona, che prendeva 4 gol a Bilbao e Vigo e faticava a imporre la classe che aveva solo pochi mesi prima aveva regalato a Luis Enrique, un ex della sfida, il triplete. Adesso, come detto, tutto sembra diverso. I giallorossi potranno provare a punire in velocità, usando le ali rapide che da sempre sono una caratteristica del gioco di Rudi Garcia, ma andranno probabilmente incontro a numerose difficoltà a centrocampo e, soprattutto, in fase difensiva. E’ realismo: il Barcellona ammirato nel Clasico è semplicemente superiore. Verosimile che lo dimostri anche sul campo, sebbene ogni partita sia una storia a sé.

 

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