Biathlon, intervista a Thomas Bormolini: “Voglio crescere ancora e alzare l’asticella”

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Dopo un anno di novità e adattamento, Thomas Bormolini è pronto per la sua seconda stagione in Coppa del mondo. Con tutta la nazionale è in ritiro a Sjusjøen, in Norvegia, per allenarsi su neve in vista dell’esordio in Coppa che dovrebbe avvenire a fine novembre in quel di Östersund, in Svezia. Proprio da Sjusjøen, queste le sue parole ad OA Sport.

Settimane importanti importanti di allenamento. Com’è la situazione della neve in Norvegia? Su cosa vi state concentrando?
“C’è un giro che arriva al chilometro e seicento metri, tutta la neve è sparata dai cannoni. Ovviamente c’è tanta gente e bisogna un po’ adattarsi ma l’importante è sciare. Stiamo facendo ore di carico per entrare nello specifico con dei lavori più particolari e tanto tiro”.

Rispetto alle precedenti stagioni, per te, è cambiato tutto. Come hai passato l’estate nel gruppo di Coppa del mondo?
“È stata un’estate lunga, bella, nuova. Abbiamo fatto tanti raduni, circa 10 in tutta Europa in centri ottimali sia a livello di skiroll che poligono assieme al gruppo. La squadra si è allargata con i nuovi entrati, tra cui ci sono io, con ulteriori stimoli e nuove opportunità per crescere”.

Come valuti la scorsa stagione? È stata sicuramente positiva per te. 
La scorsa stagione è stata un inizio. Tante cose nuove, gare importanti, una stagione che mi è servita per capire come gira la Coppa del mondo, per fare esperienza e crescere. È stata molto importante sotto questo punti di vista. Vedendo il livello che c’è ai piani alti bisogna migliorare molto su tutti i fronti, dal tiro per essere sempre precisi e sulla tecnica e sugli sci. Riuscire a gestire le energie ti dà una mano per affrontare al meglio le gare”.

Questo alto livello di competitività cambia le cose in gara? C’è maggiore pressione?
In gara sei consapevole del livello. Inutile pensare di essere in una favola, devi partire per cercare di essere il più preciso possibile. Quando sei in gara non devi pensare ma dare il meglio e provare a lasciare tutto in pista“.

Il gruppo di Coppa del mondo si è allargato a sei elementi, ma gli atleti convocabili sono 4. Come vivi questa situazione?
Ci sono 4 posti e da lì non si scappa. Parti per un test o per una gara sempre per dare il meglio. Non penso molto alla concorrenza interna e cerco sempre di dare il massimo e mi sento tranquillo, senza pensieri, che secondo me è la cosa migliore“.

Ti sei prefissato o hai pensato a degli obiettivi particolari per questo inverno?
Gli obiettivi sono quelli di riuscire a crescere di livello e di portare l’asticella più in alto sin dalle prime gare. Partire bene e continuare e continuare su una strada positivo“.

La tua presenza costante in Coppa del mondo può aiutare il movimento di Livigno, dove vivi, a crescere ulteriormente?
La mia presenza può essere un aiuto e quando sono a casa vedo i ragazzi dello Sci Club e per me questo stimolante. Posso provare a dare qualche consiglio o aiuto“. 

C’è un emozione diversa per l’inizio di questa stagione con la maturità acquisita lo scorso anno in Coppa
Quando scopri la Coppa del mondo hai pensieri super positivi. C’è un bel clima ed è tutto più bello, cerchi ancora di dare di più per essere lì ma bisogna vedere a che punto sono con la preparazione perché nulla è regalato e dovuto“.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto Credit: Serge Schwan – FISI

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