Biathlon, Coppa del Mondo: Dorothea Wierer e Karin Oberhofer le armi azzurre, ma non solo…

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Mancano ormai pochi giorni al via della Coppa del Mondo di biathlon, a partire da domenica 29 novembre nella prima tappa di Oestersund (Svezia).

Il ritiro e il test di Sjusjoen ha dato certamente segnali positivi per l’ambiente azzurro, soprattutto in campo femminile. Dorothea Wierer ha vinto la sprint come nella passata stagione, dimostrando di essere già pronta per il via delle competizioni. Difficile che l’azzurra possa lottare per la sfera di cristallo, ma qualora dovesse mantenere la costanza di rendimento mostrata lo scorso inverno, nessun risultato potrebbe esserle precluso, riuscendo in tal modo a migliorare la settima posizione conquistata nella classifica generale.

Il cavallo di battaglia per le azzurre sarà, oltre alla staffetta, la gara sprint, dove l’Italia ha raccolto ben 4 podi, tutti a livello femminile: Dorothea Wierer ha indossato nel mese di gennaio il pettorale rosso di leader della specialità, dopo i podi ottenuti a Pokljuka e Oberhof. Anche Karin Oberhofer e Nicole Gontier sono salite sul podio in questo format, rispettivamente a Hochfilzen e Oberhof. Entrambe le azzurre hanno dimostrato un buon passo sugli sci a Sjusjoen, la chiave per loro sarà il tiro in piedi, che negli anni recenti è  stato spesso discontinuo.

Si avviano alla seconda stagione di Coppa del Mondo Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo: per le due azzurre, che si contenderanno verosimilmente il posto nella staffetta, bisogna fare due valutazioni differenti. L’arma di Lisa Vittozzi è sicuramente la precisione al tiro, anche legata alla velocità di esecuzione, mentre deve crescere soprattutto sugli sci. Già a Sjusjoen invece si è potuto constatare come sia migliorata Federica Sanfilippo in entrambe le componenti, dimostrando di aver compiuto il percorso verso la completa maturità.

Questi risultati aiutano per il morale e a far crescere le motivazioni delle azzurre. In aggiunta a Eckhoff, Valj Semerenko e Dorin-Habert, la lista delle rivali si allungherà con Makarainen, Soukalova e Vitkova e le tedesche Preuss e Dahlmeier, giusto per elencare le rivali più temibili. L’obiettivo è confrontarsi con le atlete top del circuito, cercando di ottenere stabilmente le prime posizioni.

In campo maschile i segnali di miglioramento sono arrivati da Thomas Bormolini, decisamente competitivo sia nella sprint che nella mass start di Sjusjoen, e da Dominik Windisch, che si è messo in mostra conquistando la mass start B. I due azzurri sono riusciti ad ottenere il proprio miglior risultato della scorsa stagione proprio nell’individuale di Oestersund, per cui crescono per loro le aspettative. Più cauta invece sarà la valutazione su Lukas Hofer, che ha dovuto abbandonare anzitempo la località norvegese a causa dell’influenza. Il vincitore della sprint di Anterselva 2014 sarà comunque l’atleta di punta della formazione azzurra e la speranza è che possa tornare sui livelli della stagione 2013/2014.

Pietro Dutto, Maikol Demetz, Christian De Lorenzi e Christian Martinelli si giocheranno lungo la stagione il ruolo di quarto frazionista: Dutto ha ben impressionato nel finale della scorsa stagione, cogliendo risultati importanti in Ibu Cup, mentre De Lorenzi è stato il migliore atleta azzurro in campo maschile ai recenti Mondiali di Kontiolahti e saranno loro con ogni probabilità a giocarsi la convocazione per la tappa svedese.

Foto: FISI (Serge Schwan)

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