Basket, NBA: il Gallo canta, i Nuggets no. Alti e bassi per Belinelli, momento no per Bargnani

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Anno nuovo, vita vecchia (almeno per il momento) per tutti i tre cestisti italiani impegnati oltreoceano in NBA dopo due settimane di regular season. E di positivo c’è ben poco, soprattutto a livello di squadra e soprattutto per l’azzurro più forte in questione. perché la sua stagione rischia di diventare un grido senza risposta nel deserto del Colorado.

“Mi sono rotto le palle di perdere”. Lo sfogo di Danilo Gallinari, nel post-partita di Italia-Lituania ad EuroBasket 2015, era ovviamente riferito alla nazionale, ma potrebbe calzare perfettamente anche per i suoi Denver Nuggets, protagonisti di un inizio di stagione da due vittorie e quattro sconfitte senza dare grandi segni di poter ribaltare la tendenza nel medio/lungo periodo. La regular season è appena iniziata, certo, ma in una Conference di livello stellare come quella ad Ovest chi si ferma è oggettivamente perduto. E può dire addio a qualsiasi velleità di playoff. Il Gallo, però, li meriterebbe. Per quanto fatto vedere anche in questa seconda settimana e per quello che presumibilmente farà vedere durante l’anno, visto che la stella polare dei Nuggets è indiscutibilmente lui. Nelle tre gare giocate in settimana, l’ala milanese ha viaggiato a 21.3 punti di media (è a quota 18 in sei partite) in 35 minuti, a dimostrazione di quanto sia imprescindibile il suo apporto per coach Moses Malone. Nella notte i suoi 25 punti contro Golden State sono serviti a ben poco (dall’altra parte c’era un certo Steph Curry…), ma hanno confermato come Gallinari sia l’unica vera arma offensiva di Denver per continuità e prolificità.

Non se la passa bene nemmeno Marco Belinelli, sia a livello individuale che a livello di squadra. I Sacramento Kings, nonostante l’innesto di una stella come Rajon Rondo, si stanno confermando come una delle franchigie più deboli ad Ovest (la 14esima, per la precisione) con una vittoria e cinque sconfitte, in cui la guardia di San Giovanni in Persiceto non sta certamente brillando. Il bolognese, da sesto uomo, sta trovando anche spazio con 26 minuti di media, ma ha ripagato solo in parte la fiducia di coach Karl, viaggiando finora con 9.7 punti di media e 3 assist e tirando con un discreto (ma non eccezionale) 30% dal campo, una percentuale che non può essere positiva per un role player come il Beli.

Ad abbassare la media di Belinelli è stato soprattutto il match di questa notte, concluso con 2/10 dal campo e 0/5 da tre nonostante la partenza in quintetto. Un inizio di stagione, insomma, fatto di luci e ombre, anche perché soltanto tre giorni fa l’azzurro era stato uno dei migliori per i Kings con 15 punti ed un buon 6/11 dal campo.

Chi sta vivendo, invece, un periodo totalmente negativo è senza dubbio Andrea Bargnani, il cui rendimento è perfettamente in linea con il pessimo avvio dei Brooklyn Nets, a quota zero vittorie in cinque sconfitte. La franchigia di New York, già di per sé poco competitiva alla vigilia della stagione, sta confermando tutti i propri limiti in questo primo scorcio di regular season; dopo le tre sconfitte iniziali, per gli uomini di Hollins ne sono arrivate altrettante contro i Milwaukee Bucks, contro una delle migliori squadre ad Est, gli Atlanta Hawks e contro i Los Angeles Lakers.

Ai newyorkesi non sono bastate le ottime performance del centro Brook Lopez, il perno del roster attualmente ma intorno al quale non sembra essersi ancora sviluppato un piano di gioco adeguato. E le grandi difficoltà dei Nets seguono quelle di Bargnani, che in poco più di 35′ giocati ha collezionato 9 punti e 5 rimbalzi e soprattutto una valutazione di -26 a causa di un deficitario 30% al tiro.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: pagina Facebook Denver Nuggets

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