Baseball, Premier 12: le favorite, le outsiders e il ruolo dell’Italia

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E’ sempre più agli sgoccioli l’attesa per la prima edizione del Premier 12 ed anche la curiosità intorno a questa nuova kermesse del panorama internazionale del “Batti & Corri” comincia a crescere .

In un quadro di assolute eccellenze, poichè solo le prime dodici squadre del ranking mondiale avranno la chance di disputare il torneo, è giusto però capire quali possibilità avranno le singole nazionali durante i quindici giorni circa di gare in quei dei diamanti asiatici.

GIRONE A
E’ il gruppo dove è stata inserita anche la nostra nazionale che senza nascondersi, e per bocca del manager Marco Mazzieri, ha rivelato di puntare ai quarti di finale arrivando fra le prime quattro nella classifica della pool. Per farlo gli azzurri dovranno giocoforza battagliare con Porto Rico e Canada, e magari anche l’Olanda, che però appare almeno mezzo gradino sopra; mentre in pole position per l’accesso fra le “Magnifiche 8” vi sono certamente Cuba e i padroni di casa di Taipei.

GIRONE B
La presenza di Giappone e Stati Uniti prenota probabilmente le prime due caselle verso la fase ad eliminazione diretta, al pari della Repubblica Dominicana. Per l’ultimo posto disponibile quindi il ballottaggio a tre vede Corea del Sud, Venezuela e Messico pronte a giocarsi il tutto per tutto, a meno di clamorosi stravolgimenti.

FASE FINALE
In assoluto quindi si può dire che le pretendenti alla vittoria siano il Giappone, gli USA, Cuba, Taipei, e la Repubblica Dominicana, ma attenzione perchè nel baseball si sa che le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Certo, le compagini asiatiche schierano il meglio del meglio del loro movimento, a differenza delle squadre dell’area americana che non possono fare affidamento sui giocatori MLB.

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Foto: WSBC

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