Atletica, WADA: Russia e Turchia i Paesi più dopati

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Nell’accusare pesantemente la Russia sulle sue pratiche dopanti, il rapporto della commissione indipendente della WADA (clicca qui per saperne di più) si appoggia su incontrovertibili numeri statistici che dimostrano come la Russia sia uno dei Paesi più spesso coinvolti in casi doping nell’atletica.

Dal 2010 al 2015, sono 83 i passaporti biologici risultati anormali nell’atletica di alto livello: 29 di questi appartengono ad atleti russi, ovvero il 35% de totale. Un numero davvero elevato rispetto anche ai nove della Turchia, seconda in questa poco onorevole classifica, altro Paese fortemente sotto accusa dalla WADA e spesso coinvolta in scandali che hanno costretto la IAAF a ridisegnare i podi delle competizioni internazionali. Tra i Paesi con almeno cinque casi, poi, compare anche l’Italia, in sesta posizione assieme al Marocco.

NUMERO DI PASSAPORTI BIOLOGICI ANORMALI (2010-2015)
1. Russia 29
2. Turchia 9
3. Ucraina 7
3. Portogallo 7
5. Spagna 6
6. Italia 5
6. Marocco 5

In seguito viene preso in considerazione il numero di positività riscontrate nell’atletica di alto livello nel solo anno 2013, l’ultimo dei quali possediamo attualmente dati più o meno certi, anche se la storia del doping ci insegna che a volte bisogna aspettare anni per conoscere la verità. In questo caso, la classifica della vergogna vede al comando la Turchia con ben 53 casi, davanti ai 42 della Russia. Il rapporto WADA, però, ha anche messo in evidenza come il laboratorio di Mosca abbia distrutto più di 1.400 campioni per coprire i propri atleti, fatto che potrebbe far pensare ad un numero in realtà molto più elevato per quanto riguarda il dato russo.

NUMERO DI CASI DOPING NEL 2013
1. Turchia 49
2. Russia 39
3. India 30
4. Cina 9
4. Stati Uniti 9

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giulio.chinappi@oasport.it

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