Tuffi, Bondar gareggerà per la Russia: “Voglio le Olimpiadi di Rio 2016”

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Nei tuffi un caso simile è già successo dopo Londra 2012: Uschi Freitag, che adesso gareggia per l’Olanda, prima era tedesca. E ne accadrà un altro. In molti nella stagione 2014-2015 si saranno chiesti che fine avesse fatto il piattaformista ucraino Oleksandr Bondar, campione europeo da 10 metri a Rostock 2013 a soli 19 anni. Atleta talentuoso ma incostante, non brillò nell’estate 2014 tra Coppa del Mondo di Shanghai ed Europei di Berlino a causa di molti problemi fisici. Poi sparì nel nulla.

Tra le ipotesi fatte, quella del possibile ritiro dall’attività agonistica a causa di un infortunio alla spalla. Ce lo rivelò un altro tuffatore ucraino lo scorso giugno, agli Europei di Rostock, forse davvero all’oscuro di tutto o forse (propendiamo per la seconda ipotesi) perché quanto segue è dovuto rimanere un caso diplomatico-sportivo top secret per tutto lo scorso anno. Ora, tuttavia, il mistero è risolto.

Oleksandr Bondar gareggerà per la nazionale russa. E punta con decisione alle Olimpiadi di Rio 2016, dove un eventuale sincro da 10 metri con Victor Minibaev (campione d’Europa 2014 e argento nel 2015) incute già paura ai rivali. “Il 10 ottobre otterrò il passaporto russo – ha dichiarato l’atleta ai media locali -. Tuttavia mi sento già un russo, ma senza passaporto”. Non sappiamo quanto Bondar si sia allenato quest’anno, ma la volontà di qualificarsi per il Brasile (avrà la Coppa del Mondo di febbraio come unica e ultima opportunità) è tanta: “Dipenderà tutto da me: ho molta voglia di partecipare“. Quelli di Rio sarebbero i suoi secondi Giochi dopo Londra 2012: fu dodicesimo in finale sempre dalla piattaforma.

Alexey Vlasenko, presidente della Federazione russa, ha aggiunto che le probabilità di vederlo in azione alle Olimpiadi sono alte. “Stiamo risolvendo tutti i problemi burocratici: otterrà la cittadinanza e stiamo negoziando con la Fina. Sono fiducioso“, le sue parole. Bondar ha sposato una ragazza russa e vive a Mosca, dove per altro in estate era già stato inconsapevolmente “pizzicato” dalla nazionale italiana giovanile presente in loco per gli Europei categoria B.

Foto dal profilo Facebook di Alessio Moneta

Foto dal profilo Facebook di Alessio Moneta

Il passaggio del tuffatore della Russia all’Ucraina – è ignoto il motivo, se tecnico o per colpa della guerra di Crimea che, per esempio, fece fuggire la famiglia della ranista Viktoriya Gunes in Turchia – è solo l’ultimo di una lunga serie di cambi di nazionalità tra i due paesi rivali avvenuti negli ultimi mesi. Si contano infatti anche il lottatore Alexey Oleinik, la leader della nazionale di pallamano Yulia Managarov, la scacchista Ekaterina Lagno e pure un’intera squadra di club, il Rostov Shymkute di pallamano.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

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