Tennis: Flavia Pennetta ed una scelta di ritirarsi che va solo rispettata

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Probabilmente oggi si è chiusa la carriera di Flavia Pennetta, ma ormai era solo un lento prolungamento verso una fine che era già stata annunciata dopo l’incredibile vittoria agli Us Open. Una decisione di ritirarsi arrivata nel momento più alto della vita tennista della brindisina, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, anche perchè la stessa Flavia aveva detto più volte nei mesi precedenti di stare bene e di volere andare avanti, provando a togliersi grandi soddisfazioni.

Nemmeno lei, però, poteva pensare a quelle due settimane magnifiche a Flushing Meadows e a quel trionfo nella finale tutta italiana contro Roberta Vinci. Forse doveva dire già stop in quell’occasione, senza giocare in queste ultime settimane, dove si è visto che ormai scarica mentalmente e fisicamente non è riuscita ad ottenere quei punti necessari per provare a centrare la qualificazione al Masters, che ormai sembra essere lontanissima, salvo un buon torneo in quel di Mosca, dove comunque Flavia avrebbe bisogno di una wild card per partecipare (non ci dovrebbero essere problemi per questo).

La sensazione, come già detto, che Flavia abbia ormai spento la luce e staccato definitivamente la spina. Era abbastanza prevedibile, perchè quella vittoria a New York le ha cambiato la carriera e soprattutto l’ha distratta dal continuare a giocare a tennis in queste settimane, causa anche i numerosi eventi extra campo a cui la pugliese ha dovuto presenziare.

Subito dopo il “mi ritiro” è partito un continuo tam tam di dichiarazioni di vari protagonisti dello sport italiano, con chiunque che ha voluto dire la sua su questa decisione di Flavia. Si è mosso addirittura il presidente del Coni Giovanni Malagò, dichiarando di provare a convincere la pugliese a continuare fino a Rio e partecipare alle Olimpiadi. Ma ha davvero senso “obbligare” e provare a spingere un atleta ad andare avanti anche quando ormai le motivazioni sono minime solo per programmare un evento?

La risposta è NO. Non ha senso tutto questo e bisogna rispettare la presa di posizione di Flavia, che ha confermato di voler diventare mamma, di sposarsi con Fognini e di cambiare vita. Un desiderio rispettabilissimo e che nessuno può criticare o dire che sia sbagliato. Pennetta ha dato tantissimo al tennis italiano ed in generale allo sport azzurro e come segno di riconoscenza anche i vertici delle varie federazioni dovrebbero solo ringraziarla e accompagnare con un lungo applauso questa sua decisione. Quindi non resta che dirle GRAZIE e buona fortuna per le sua vita futura, anche se questa sarà lontana da un campo da tennis.

 

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andrea.ziglio@oasport.it

foto pagina FB SuperTennis

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