Sci alpino, Coppa del Mondo femminile: Fenninger favorita, ma non mancano le insidie

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Da un lato ci sarà lei, Anna Fenninger: la leoparda delle nevi pronta ad inseguire la terza Coppa del Mondo consecutiva. Dall’altro, però, un gruppo di campionesse che non intende certo arrendersi in partenza alla ventiseienne del Salisburghese.

L’anno sabbatico scelto da Tina Maze indebolisce ovviamente la concorrenza: proprio la slovena ha duellato punto a punto con l’austriaca nell’ultima, emozionante stagione, ma ha ora deciso di ricaricare le pile e di dare appuntamento a tutti al 2016. Quali possono essere le rivali di un’atleta, dunque, capace di vincere in tutte le discipline ad eccezione dello slalom al quale non partecipa mai? Istintivamente, Lindsey Vonn sarebbe da mettere in prima fila perché è Lindsey Vonn: la straordinaria campionessa americana è reduce da un’annata in cui ha dominato le prove veloci, tuttavia nello sci alpino contemporaneo non basta più trionfare in due coppe di specialità per essere pienamente competitivi per la sfera di cristallo. Ci vuole la terza disciplina, ci vuole quel gigante con cui Lindsey – oltretutto fermata da un problema alla caviglia due mesi fa – non ha più il feeling di un tempo: dopo diverse settimane di tira e molla, sembra aver deciso nelle ultime ore di mettersi in viaggio per l’Europa, anche se non sappiamo se e in quali condizioni si presenterà sul Rettenbach.

In casa America, va citata per forza Mikaela Shiffrin: anche in questo caso, però, serve una terza disciplina. Intendiamoci, a vent’anni si ha tutto il tempo per progettare il futuro con calma, soprattutto con un palmarès incredibilmente ricco come nel caso dell’atleta sponsorizzata da Barilla: realisticamente, tuttavia, Mikaela potrebbe ambire al podio finale qualora si confermasse (e non vediamo ragioni per dubitarne) dominatrice dello slalom e ottima interprete del gigante, ma diventa difficile immaginare un suo duello finale con la Fenninger.

Così, forse, le insidie più grandi per Anna possono giungere da due atlete che, come lei, sono competitive in tre format di gara e nella combinata, che offre sempre punti da non trascurare. Stiamo parlando di Lara Gut e Tina Weirather: la differenza sostanziale tra loro e la Fenninger è che l’austriaca primeggia nelle già citate specialità, mentre queste giovani campionesse, pur frequentando molto spesso il podio, non hanno la stessa regolarità della rivale. Eppure le doti tecniche di entrambe, espresse già sin dalla più giovane età, le metterebbero potenzialmente sul piano di Anna: il passo in più di fare, però, riguarda appunto la costanza ad altissimo livello.

Ultima considerazione da fare: Anna Fenninger non si presenta al 2015-2016 nelle condizioni migliori. Né dal punto di vista fisico, perché un problema al tendine rotuleo le ha fatto interrompere le rifiniture nelle ultime due settimane, né da quello mentale, perché l’estate in casa Austria si è rivelata piuttosto tormentata con uno scontro notevole tra la ventiseienne e la potentissima federazione. Ciò non toglie che una campionessa del suo calibro abbia ormai l’esperienza e il carattere per soprassedere a qualunque tipo di problema. Ma le rivali restano comunque pronte a sfruttare qualsiasi defaillance.

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foto: pagina Facebook Anna Fenninger

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marco.regazzoni@oasport.it

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