Scherma: torna la Coppa del Mondo. L’Italia riparte dopo i Mondali di Mosca

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Flashmob, passerelle con location nobili e storiche, qualificazioni ai Campionati Italiani. La stagione della scherma è cominciata un passo alla volta, a partire a settembre, e dopo poco più di un mese è già tempo di fare sul serio in Coppa del Mondo. Il massimo circuito internazionale tornerà infatti a partire da questo weekend, con l’ormai rodato calendario a ritmo di valzer la cui prima arma a scendere in pedana sarà la sciabola. Trasferta oltreoceanica per le ragazze, di scena a Caracas (Venezuala), mentre gli uomini tireranno nella capitale georgiana Tbilisi. In palio, come nella seconda parte della scorsa stagione, punti importanti per la qualificazione a Rio 2016 che si concluderà nella prossima primavera. Il culmine dell’anno che sta per cominciare saranno proprio le Olimpiadi.

Ma come sta l’Italia? L’ultima apparizione ufficiale internazionale è datata luglio 2015, con i Mondiali di Mosca a due volti per i colori azzurri. Ottime le prove a squadre, con ben tre medaglie d’oro (seppur due in specialità non olimpiche a causa della rotazione delle armi) e l’insperato legno degli spadisti con tanto di impresa sulla Francia campione di tutto ai quarti che ha salvato il ranking, meno bene le gare individuali con soli due podi, il bronzo a mezzo servizio di Arianna Errigo ma, soprattutto, anche il bis iridato di Rossella Fiamingo, ormai una certezza nei grandi appuntamenti di spada.

Come sempre, dunque, è stata una rassegna ricca di gioie per la scherma italiana, ma purtroppo non sono mancate le delusioni. C’è poco, anzi nulla, per gridare alla disfatta, ma è importante che l’ambiente prenda nota della crescita di tutti gli altri paesi, europei e non, in uno sport che sta diventando sempre più globalizzato e che rischia di riservare incredibili sorprese fin proprio da Rio 2016. Giappone, Cina e Corea del Sud sono le nazioni più in voga (come del resto accade anche in ambiente extra sportivo), ma guai dimenticare il Nord Africa (Tunisia in primis) e gli Stati Uniti d’America, mai realmente competitivi nella scherma come nelle ultime stagioni. I campioni a stelle e strisce aumentano ogni anno di numero e, presto, ci sarà un’altra corazzata da combattere.

Il fine settimana di sciabola servirà a scremare ulteriormente le gerarchie in casa Italia per quanto riguarda i soli due posti in palio per la gara individuale olimpica maschile. C’è infatti il 21enne Luca Curatoli che, dopo aver dimostrato un’esperienza da veterano nella prova a squadre di Mosca vinta contro la Russia padrona di casa, vuole provare la rimonta contro i veterani Aldo Montano e Diego Occhiuzzi. E attenzione anche a Enrico Berrè e Luigi Samele, quest’ultimo escluso dalla lista dei convocati per i Mondiali ma favorito dalle premature eliminazioni dei compagni di nazionale: tutto è ancora aperto e la voglia di far rimangiare al ct Giovanni Sirovich le proprie scelte potrebbe essere un’arma extra per il pugliese. Tra le donne, invece, Rossella Gregorio a parte il movimento sembra necessitare di una scossa: le Olimpiadi sono vicine e l’Italia fatica a tenere il ritmo di super team come Usa, Russia e Ucraina. E nelle prime settimane mancherà pure Ilaria Bianco, reduce da un’operazione alla schiena.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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