Scherma: spada femminile, che succede? Un black-out pesante a cui porre presto rimedio

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Settimo posto ai Mondiali di Mosca, nono alla Coppa del Mondo di Legnano. Seppur distanziati di tre mesi, gli ultimi risultati dell’Italia di spada femminile rischiano di compromettere il cammino delle azzurre verso Rio 2016.

Una situazione inimmaginabile fino alla scorsa primavera, quando Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Bianca Del Carretto e Francesca Quondamcarlo salivano con regolarità sul podio e, a Buenos Aires, riuscivano finalmente a vincere la loro prima gara a squadre battendo la Romania. L’Italia aveva anche conquistato la vetta del ranking mondiale.

Invece, con l’inizio del percorso di qualificazione olimpica, qualcosa si è inceppato. Proprio a Rio, a maggio, Francesca Boscarelli ha ottenuto il suo primo successo della carriera in Coppa del Mondo. Ciò è valso alla campana prima la convocazione individuale per gli Europei di Montreux e poi anche quella nella squadra per i Mondiali di Mosca. Il tutto a discapito di Francesca Quondamcarlo, che quest’anno è partita aggressiva per cercare di riprendersi il posto nel quartetto.

Ma forse, dopo il cambio di rosa, qualche equilibrio si è rotto. Al Mondiale, dopo il secondo oro consecutivo individuale, Rossella Fiamingo è incappata in una giornata no contro la Francia nei quarti di finale della manifestazione. Lo stesso è successo sempre alla siciliana ieri al Trofeo Carroccio: salita in pedana con un vantaggio di tre stoccate da difendere, è stata superata nettamente dalla polacca Magdalena Piekarska per il 26-33 conclusivo. Un altro incubo, probabilmente dovuto a un blocco psicologico che il ct Sandro Cuomo dovrà risolvere in fretta.

Perché la realtà, al momento, dice che se finissero ora le qualificazioni per Rio 2016 l’Italia sarebbe fuori per nove punti. Paradossalmente, le azzurre resistono nelle zone alte del ranking mondiale, ma in quello olimpico – ovvero da maggio in poi – sono davvero pochi i punti racimolati. Soprattutto perché i Mondiali di Mosca valevano il triplo e il flop iridato rischia di pesare in maniera decisiva sull’economia del percorso.

Ma fortunatamente restano ancora tre tappe da disputare: bisogna rialzarsi, al più presto. Come hanno fatto gli uomini dopo un disastroso Europeo: gara dopo gara, risultati dopo risultati, punti dopo punti, la classifica ora sorride a Paolo Pizzo, Enrico Garozzo, Marco Fichera e Andrea Santarelli, nuovamente sul podio in Coppa del Mondo dopo un anno e mezzo con il terzo posto di Berna ieri. Da una stagione all’altra la situazione si è capovolta: ora sono le donne quelle in difficoltà. Riusciranno a risollevarsi?

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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