Rugby, Mondiali 2015: quale Italia per il miracolo contro l’Irlanda? Speranza Parisse

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Dopo la disfatta contro la Francia e la vittoria mutilata contro il Canada, anche quel poco di ottimismo rimasto intorno all’Italia e alle possibilità di superare il girone ai Mondiali 2015 sembra essere scemato. Inevitabile, visti gli spettacoli poco onorevoli offerti dagli azzurri nelle prime due settimane di Coppa del Mondo e la sensazione di non riuscire mai a produrre qualcosa di efficace nemmeno contro i modesti (e soprattutto diversi non-professionisti) nordamericani. Eppure, un ultimo barlume di speranza c’è. Piccolo, quasi infinitesimale, ma c’è.

L’avversario è di quelli ostici, per usare un eufemismo, dato che l’Irlanda potrebbe essere considerata una seria candidata al titolo in virtù dei due Sei Nazioni vinti consecutivamente e di un impianto di gioco capace di sottomettere chiunque se ben applicato. E l’Italia, al momento, non sembra avere le giuste chiavi per disinnescare le tante armi a disposizione della corazzata irlandese. Gli azzurri, del resto, non possono essere padroni del loro destino: non con quanto dimostrato finora e con la crescita costante dei Verdi nelle ultime settimane. Servirebbe un miracolo, anche qualcosa di più. Ma da dove cominciare? Jacques Brunel, innanzitutto, dovrebbe – sarebbe anche l’ora – mettere in campo la miglior formazione possibile, eliminando tutti i dubbi sulle esclusioni che hanno interessato le precedenti partite azzurre. Il ct francese, però, dovrà sperare anche in un segnale positivo dall’infermeria, dove Leonardo Ghiraldini (per distacco il miglior azzurro fin qui) attende un responso decisivo in vista del match di domenica. Se non dovesse farcela, è pronto uno tra Andrea ManiciDavide Giazzon, non brillantissimi nei due spezzoni di gara giocati. Come piloni, la scelta dovrebbe essere piuttosto scontata: Michele Rizzo e Lorenzo Cittadini sembrano aver scavalcato Aguero e Castrogiovanni nelle gerarchie, dimostrando di essere affidabili e di mantenere un ritmo anche più elevato dei due sopraccitati. Difficilmente vedremo nei 23 Dario Chistolini, malgrado Castro stia vivendo probabilmente il peggior momento della carriera.

In seconda linea i dubbi rasentano lo zero, visto che si tratta del reparto che meglio si è comportato complessivamente nei due match. Quintin Geldenhuys e Joshua Furno sembrano avere il posto assicurato, mentre il rebus più grande riguarda la terza linea. Gran parte delle fioche speranze italiane passano dall’impiego di Sergio Parisse, finalmente sbarcato in Inghilterra e a disposizione di Brunel. Il capitano azzurro, naturalmente, non è al 100%, ma la sua sola presenza in campo garantisce maggiore fiducia e consapevolezza nei propri a mezzi al resto del XV. Se non dovesse farcela, toccherà nuovamente ad un Vunisa apparso completamente fuori dal gioco. I dubbi riguardano anche i flanker: né Zanni né Minto hanno brillato fin qui, dimostrando una condizione fisica ed atletica non al top. Il secondo, inoltre, sta confermando anche i suoi limiti disciplinari in campo, per cui il ct francese potrebbe anche optare per l’ingresso dal primo minuto di Mauro Bergamasco, che ha dato una grande scossa contro il Canada. La leggenda azzurra (cinque Mondiali consecutivi) meriterebbe una chance da titolare, anche considerando i dubbi sulla gestione di Simone Favaro. Se il flanker di Zero Branco, però, dovesse essere abile e arruolabile, Brunel non potrà prescindere dalla grinta e dall’aggressività del veneto, un po’ un caso nell’ultimo tempo.

Se in terza linea i dubbi sono legittimi, non lo sono in mediana dove Edoardo Gori e Tommaso Allan hanno un posto assicurato. La linea dei trequarti potrebbe essere soggetta quasi sicuramente ad alcuni cambi: forse non nello spot di numero 12, dove Gonzalo Garcia si gioca una maglia con Enrico Bacchin, ma presumibilmente al numero 13 dove Michele Campagnaro potrebbe rilevare Benvenuti. Alle ali agiranno con tutta probabilità Giovanbattista Venditti e Leonardo Sarto, mentre ad estremo ci sarà come sempre Luke McLean. Il giocatore italo-australiano, però, dovrà riscattare le ultime prestazioni opache, perché per tentare il miracolo servirà anche il miglior McLean.

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Credit FotosportIT/FIR

daniele.pansardi@oasport.it

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