Rugby, Mondiali 2015: la Georgia lotta, gli All Blacks vincono e dilagano nel finale

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I momenti di apprensione sono davvero minimi e circoscritti al primo quarto d’ora per gli All Blacks, vittoriosi sulla Georgia senza affondare più di tanto il pedale sull’acceleratore nella terza giornata dei Mondiali 2015. A Cardiff, la Nuova Zelanda soffre un po’ la grinta degli avversari nelle prime battute, ma impiega davvero poco per sottomettere Gorgodze&co. senza rischiare alcunché e chiudere il conto su un comodo (e forse fin troppo largo) 43-10 . Gli applausi per una Georgia combattiva, solida nei limiti del possibile e in costante ascesa, però, si sprecano.

L’inizio dei campioni del mondo è arrembante. Al secondo minuto, infatti, i kiwi trovano già la prima meta e a marcarla è l’uomo forse più atteso della serata, quel Waisake Naholo miracolosamente recuperato da una frattura al perone della gamba in meno di un mese. L’ala degli Highlanders mette subito in discesa i match per i suoi, ma senza aver fatto i conti con la grinta dei georgiani. E al 5′ Beka Tsiklauri pareggia subito un po’ a sorpresa, cogliendo impreparati gli All Blacks. L’intensità dei caucasici è al solito altissima nei punti d’incontro, anche se nel gioco al largo i neozelandesi hanno vita fin troppo facile e Julian Savea va oltre all’ottavo (12-7).

L’ala fa doppietta al 17′ dopo un penalty di Malaguradze e allunga sul 17-10. A far respirare gli uomini di Hansen ci pensa poi Dan Coles, in meta al 22′ per il punto di bonus e per il 22-10 che firma un inizio di partita di grande ritmo. Nella seconda metà del tempo ci sono soprattutto gli All Blacks in campo, ma i georgiani difendono con il coltello tra i denti ed evitano temporaneamente altre marcature. La ripresa è poco più di una formalità per gli All Blacks, che comunque sprecano qualche occasione di troppo per allungare ulteriormente nel punteggio. Al 55′ è Kieran Read a suonare la quinta sinfonia ben supportato da Retallick nel concretizzare una serie di pick&go. Dopo l’ora di gioco esce fuori anche la Georgia nel tentativo di accorciare le distanze, ma senza successo. Negli ultimi dieci minuti la maggiore qualità della panchina neozelandese si fa sentire e Savea (tripletta) prima e Fekitoa al 77′ allargano forse fin troppo il divario finale.

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daniele.pansardi@oasport.it

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