Pattinaggio di figura: l’Italia e la sfida del ricambio generazionale

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Come abbiamo messo in evidenza nell’articolo di ieri, l’Italia avrà quest’anno a disposizione ben sei entries nel Grand Prix 2015-2016, con due coppie azzurre che concorreranno sia nell’artistico che nella danza. La situazione, però, non è così rosea nella categoria junior, il che lascia qualche perplessità sull’avvenire dell’Italia del ghiaccio nei prossimi anni: in questa stagione, infatti, i pattinatori italiani sono rimasti ben distanti dalla qualificazione alla finale del Grand Prix junior. Non sono comunque mancati i risultati positivi ed incoraggianti, con diversi atleti che hanno migliorato i propri best scores di carriera.

Il migliore degli italiani è stato ancora una volta Matteo Rizzo: ventiduesimo agli ultimi Mondiali, il diciassettenne ha gareggiato in Austria ed in Spagna, ottenendo due quinti posti nelle prove vinte rispettivamente dal russo Dmitri Aliev e dallo statunitense Nathan Chen, i due dominatori della stagione. Rizzo è comunque riuscito a migliorare tutti i suoi personal best, portando il suo totale a quota 174.24 sul ghiaccio iberico, mentre proprio nell’ultimo fine settimana si è aggiudicato la gara nazionale Elite di Asiago.

In assenza di Micol Cristini Guia Tagliapietra, il settore femminile ha ottenuto comunque alcuni risultati nella categoria junior. La migliore è stata la valdostana Sara Casella, quinta nella prova del Grand Prix di categoria a Zagabria, dove ha aggiornato tutti i suoi primati personali, portandosi ad un total score di 142.59 punti. La giovanissima Lucrezia Gennaro, classe 2001, ha invece esordito con un settimo posto a Bratislava (punteggio finale di 129.47). Saranno dunque da monitorare i progressi della trevigiana, che vista la sua età potrebbe rappresentare un elemento importante per l’avvenire azzurro.

Difficile la situazione nelle coppie d’artistico, dove, nonostante un miglioramento nel punteggio (103.80 punti ottenuti in Austria), Irma Caldara ed Edoardo Caputo sono rimasti distanti dalle coppie più forti, tutte provenienti dall’Europa orientale. I due milanesi, già secondi al Lombardia Trophy e vincitori a Riga lo scorso anno, restano al momento l’unico riferimento azzurro della specialità a livello junior in questo momento. Meglio è andata ai danzatori Sara Ghislandi e Giona Terzo Ortenzi, settimi in Polonia e quinti a Zagabria, con un nuovo best score a quota 136.13 punti.

Intanto, proprio al recente Lombardia Trophy di Sesto San Giovanni, si è messo in luce un altro giovanissimo atleta azzurro, Daniel Grassl, che, con 150.39 punti, si è classificato terzo nella gara maschile della categoria junior vinta dal ceco Petrk Kotlarik.

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Immagine: LUCA RENOLDI PHOTO – www.lucarenoldiphoto.com

giulio.chinappi@oasport.it

One thought on “Pattinaggio di figura: l’Italia e la sfida del ricambio generazionale”

  1. alebi scrive:

    Credo che il miglior prospetto in campo femminile rimanga Guia Tagliapietra (che mi sembra non abbia potuto partecipare al JGP per via di un infortunio estivo). Insieme con la Casella spero darà vita a stimolanti “scontri” in futuro (sono le uniche due atlete con un bagaglio tecnico di spessore).

    Per il resto vedo più fermento tra le giovanissime (e i giovanissimi).

    L’unica cosa che mi lascia sempre un po’ perplessa è pensare che, nonostante la storica tradizione e i numerosi successi raggiunti con più coppie, in Italia non si riesca ad avere coppie di danza junior competitive.

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