MotoGP, GP Australia 2015, gara: Marquez quinto squillo. Lorenzo 2° ma felice. Iannone inguaia Rossi

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Una gara bellissima. Quattro piloti con lo stesso ritmo che si sono giocati la vittoria fino all’ultimo giro. Sicuramente la gara più bella dell’anno che, nello splendido scenario di Phillip Island, ha finito per premiare uno strepitoso Marc Maquez, autore di un ultimo giro da paura in 1:29.280 valso il quinto sigillo stagionale.  Due successi consecutivi per la Honda, tenendo conto anche di quanto avvenuto a Motegi con Dani Pedrosa, fanno presagire un finale di stagione ancor più al cardiopalma se pensiamo alla lotta in casa Yamaha.

Ebbene si, parliamo della sfida tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. In un contesto così spettacolare, Jorge è stato autore di un gara perfetta nella gestione e determinazione, pronto a raccogliere più punti possibili su un tracciato che non l’ha mai esaltato più di tanto. I sorpassi all’esterno prima della curva 10 ai danni di Marquez sono una delle perle di un GP che di emozioni ne ha riservate davvero tantissime. Poteva vincere il maiorchino, in testa fino al penultimo giro ma ha dovuto fare i conti con il giro matto del Cabronçito. Un secondo posto dunque che lascia un filo di amaro in bocca ma anche molta felicità per la quarta posizione di Rossi, alle spalle di un impavido Andrea Iannone.

La Ducati con l’abruzzese alla guida era un autentico missile capace di sverniciare tutti in rettilineo e tenere botta nel guidato. Un Iannone in versione Casey Stoner se così lo vogliamo definire. Il sorpasso alla curva 10 ai danni di Marc e Valentino è probabilmente la manovra dell’anno e il terzo gradino del podio ampiamente meritato. Dopo aver elogiato la prestazione di Andrea veniamo a Rossi. Una gara, se vogliamo, positiva visto quando le prove e il warm-up avevano lasciato presagire. Valentino è stato nella lotta anche per poter vincere fino alla fine ma oggi gli è mancato qualcosa nel corpo a corpo. Un po’ di motore? Concentrato eccessivamente sul campionato? Difficile da dire. Vero è che su uno dei tracciati, sulla carta favorevoli, ha perso 7 punti da Lorenzo e ora vede il proprio distacco scendere a 11 punti. Non il miglior modo per presentarsi agli ultimi 2 round della stagione in cui sicuramente Sepang sarà decisiva per il 46.

A chiosa vogliamo sottolineare la grandissima corsa di Maverick Vinales, sesto al traguardo, che ha confermato le enormi potenzialità riconosciute, da tempo, da tutti gli addetti ai lavori. Un Vinales che cresce di gara in gara e chissà dove questo giovane spagnolo potrà arrivare? Il tempo come sempre sarà galantuomo.

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