Judo, Mondiali junior 2015: Prosdocimo settima nella giornata di Gercsák

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La terza giornata dei Campionati Mondiali junior di judo ha visto l’assegnazione di quattro titoli iridati sui tatami di Abu Dhabi. Nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, infatti, hanno combattuto gli atleti delle categorie 63 kg femminile, 70 kg femminile, 81 kg maschile e 90 kg maschile.

Unica rappresentante italiana impegnata quest’oggi, Alessandra Prosdocimo si è classificata settima nella categoria 70 kg. La veneta ha esordito battendo per ippon la messicana Debanhi Ochoa, per poi riservare lo stesso trattamento alla brasiliana Aine Schmidt, qualificandosi per i quarti di finale. Qui ha incontrato la giapponese Remi Aoyagi, vincitrice per due shido inflitti all’azzurrina, la quale sarebbe poi stata definitivamente eliminata ai ripescaggi dalla tedesca di chiare origini italiane Giovanna Scoccimarro. In finale, la nipponica Aoyagi avrebbe invece incontrato l’ungherese Szabina Gercsák: ad imporsi, seppur per un solo shido, è stata proprio la magiara, che aggiunge alla sua collezione un nuovo titolo iridato dopo quello vinto nel 2013 tra i cadetti, senza dimenticare le tre medaglie d’oro europee (due tra i cadetti, una da junior vinta quest’anno). Le medaglie di bronzo sono andate alla tedesca Lisa Dollinger ed all’olandese Natascha Ausma.

Nonostante la sconfitta in finale di Aoyagi, il Giappone ha comunque conquistato un quinto titolo in questa rassegna, grazie a Nami Nabekura, medagliata d’oro della categoria 63 kg. Appena diciottenne, Nabekura ha così migliorato l’argento dell’anno scorso grazie al successo finale sulla russa Diana Dzhigaros, superata per ippon in un minuto e mezzo. La britannica Lucy Renshall, accreditata della testa di serie numero uno, ha conquistato il terzo gradino del podio insieme alla tedesca Lara Reimann.

Nel settore maschile, la categoria 81 kg ha visto il trionfo di Frank De Wit, che è riuscito a confermare le gerarchie della vigilia partendo come prima testa di serie. Reduce dalla medaglia di bronzo vinta a sorpresa al Grand Slam di Parigi, il judoka Oranje ha confermato di essere una delle grandi speranze del suo Paese, andando a realizzare la doppietta dopo la vittoria del titolo europeo di categoria. De Wit si è imposto in finale con uno yuko sul giapponese Sotaro Fujiwara. I due sono stati accompagnati sul podio dall’ucraino Viktor Makukha e dal cubano Iván Felipe Silva Morales.

L’ultimo titolo assegnato oggi è stato quello della categoria 90 kg, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato il georgiano Beka Gviniashvili, accreditato della testa di serie numero due. Già vincitore di questo titolo nel 2013 e medagliato di bronzo l’anno scorso, il diciannovenne non rappresenta certo una sorpresa, visti i suoi brillanti risultati già ottenuti a livello senior, come la vittoria del World Masters di Rabat ed il quinto posto iridato di Astana. In finale, Gviniashvili ha battuto il numero uno del seeding, lo spagnolo – ma proprio di origine georgiana – Nikoloz Sherazadishvili, sconfitto in appena quarantatré secondi. Le ultime medaglie di giornata sono andate all’azero Firudin Dadashov ed al polacco Piotr Kuczera.

Domani si concluderà il programma delle prove individuali con le ultime quattro categorie di peso: 78 kg e +78 kg per le ragazze, 100 kg e +100 kg per i ragazzi. L’Italia schiererà Claudio Pepoli e Davide Pozzi, entrambi tra i 100 kg.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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