Ginnastica, Novara Cup – Italia, le pagelle delle azzurre: convinte ai Mondiali, Ferlito e Mariani al top, ritorna Ferrari

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Ieri pomeriggio si è disputata la Novara Cup, ultima gara per l’Italia prima dei Mondiali 2015 di ginnastica artistica. L’Italia ha convinto nella sua quasi totale interezza, le azzurre vengono promosse in blocco e convincono a due settimane dalla rassegna iridata che metterà in palio i pass per le Olimpiadi 2016. Di seguito le pagelle delle nostre ragazze, secondo per un soffio alle spalle della Romania di una sontuosa Larisa Iordache.

 

ENUS MARIANI: 8. Questa è la ginnasta che inseguivamo da due anni, che aspettavamo con tanta ansia, certi che avrebbe potuto dare il suo elevato contributo per la Nazionale. Lo conferma con una gara solida su tutti gli attrezzi (terza all-arounder italiana) ma interessavano soprattutto due attrezzi: parallele e trave. Sugli staggi si conferma la miglior azzurra, toglie il giro iniziale che aveva dato tanta noia nelle ultime uscite e confeziona un esercizio perfetto con delle linee molto eleganti che non ha mai perso nemmeno nei momenti più difficili (14.100, 5.8), sulla trave fa il suo con precisione (13.850). I Mondiali sono in tasca (quella di ieri era sostanzialmente anche la prima vera gara col body azzurro).

 

CARLOTTA FERLITO: 8. Lo stato di forma è davvero eccezionale, probabilmente è l’italiana che al momento sta meglio. Lo dimostra sui quattro attrezzi in un gara di livello internazionale dove non commette errori e convince positivamente nell’arco dell’intero pomeriggio. Risolve bene i suoi problemi alle parallele, si esalta in maniera importante alla trave con un esercizio di difficoltà (6.0) che le regala 14.600, importantissimo per la squadra l’avvitamento e mezzo al volteggio dopo quanto successo in settimana (14.250), nuovo corpo libero da 14.000. La migliore all-arounder italiana di giornata, ha dato il proprio contributo su tutti gli attrezzi e sarà così anche ai Mondiali.

 

VANESSA FERRARI: 7. È già tanto che fosse in pedana ma da vera Leonessa non ha voluto lasciare nulla di incompiuto, ci ha messo il cuore per far vedere che poteva recuperare il proprio status, per dimostrare che il proprio talento è necessario all’Italia. Semplifica tutto, cade dalla trave e ha un’esitazione importante alle parallele, ma considerando i problemi al tallone d’Achille e una stagione davvero complicata possiamo anche essere soddisfatti di quel poco recuperato. Al corpo libero non delude, porta comunque un esercizio da 5.8 e si guadagna un meritato 14.200, poi risparmia al volteggio ed esegue un semplice avvitamento (naturalmente ha nelle gambe di più ma ieri pomeriggio non era necessario).

 

ELISA MENEGHINI: 7,5. La sua più bella gara dopo l’estate, molto tonica, convincente: poche sbavature, tanta sostanza e un paio di picchi importanti. La trave aveva faticato fino alla finale degli Assoluti, ora entra bene, non dà problemi, non commette rilevanti sbavature e viene premiata (14.200, 5.6). Impressiona in positivo al corpo libero tirando l’esercizio dall’inizio alla fine stoppando molto bene le diagonali (14.400, 5.7), l’avvitamento e mezzo al volteggio è ormai una sicurezza e sarà una base importante a Glasgow (14.45). Paga qualcosina alle parallele (13.050) e con un ottimo 56.100 è la seconda all-arounder italiana, a solo due decimi dalla Ferlito.

 

ERIKA FASANA: 7,5. Le tibie non stanno benissimo, sicuramente si fermerà dopo i Mondiali ma per il momento stringe i denti ed è troppo importante per la nostra Nazionale. Grande risposta al corpo libero: non riesce a piazzare l’atteso Tsukhara avvitato, ma esegue bene il suo esercizio da 5.8 e prende un convincente 14.550. Promosse le parallele, al volteggio non ha senso rischiare il doppio avvitamento.

 

LARA MORI: 6,5. Ha gareggiato da individualista e ha fatto bene, al netto dell’errore alla trave. Non era facile, soprattutto psicologicamente. Bello il corpo libero (14.250), ora si gioca il posto da titolare ai Mondiali con la Ugrin.

TEA UGRIN: 5. Troppa discontinuità. Due settimane fa si laureava Campionessa d’Italia, ieri è caduta in uscita dalle parallele e sulla prima diagonale al corpo libero. Vale sì il 14.000 alla trave ma purtroppo non può bastare. Ora si gioca il posto da titolare con Lara Mori.

 

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