Ginnastica, Mondiali 2015 – Tra sorprese, eliminazioni big, scivoloni: che qualifiche! Chi va in Finale…

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Ieri si è concluso il turno di qualificazione dei Mondiali 2015 di ginnastica artistica. Analizziamo nel dettaglio come sono andate le varie ginnaste nelle singole specialità individuali che culmineranno nella finale all-around (martedì 27 ottobre) e nelle finali di specialità (sabato 30 ottobre e domenica 1° novembre).

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CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE:

Si è stravolto il Mondo: non ci sono due americane ai primi due posti, la vicecampionessa iridata è sprofondata nella seconda parte di classifica, le russe sono lontanissime, in mezzo una svizzera, una canadese e un’olandese.

Tutto vero. Com’è incredibilmente vero che Simone Biles non sia umana e che abbia dominato con una prestazione vertiginosa, sfondando il muro dei 61 punti per la prima volta in una rassegna iridata negli ultimi anni. Quattro punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice: disputa letteralmente un’altra disciplina. Rasenta i 16 punti col corpo libero, li prende con l’Amanar al volteggio, si supera alla trave, si difende alle parallele: cinque finali su sei (e rischiava l’en-plein…).

Larisa Iordache, d’argento a Nanning 2014, è incappata in due cadute alla trave e alle parallele oltre a un corpo libero non alla sua altezza. La rumena è addirittura 16esima, in finale sarà costretta a partire nel terzo gruppo di merito, non avrà neanche l’occasione di marcare le big e dovrà fare corsa da lontano per difendere il risultato della passata stagione.

Ecco così che alle spalle dell’aliena statunitense si piazza Giulia Steingruber, nonostante una caduta alla trave. La Campionessa d’Europa brilla tra quadrato e tavola e scavalca addirittura la Campionessa Olimpica Gabby Douglas, incappata anch’ella in un ko sui 10cm. Lo Scoiattolo Volante ha estromesso dalla rincorsa alle medaglie Aly Raisman: la regola dei passaporti ha escluso una super big e ha tolto spettacolo, per chissà quale logica oscura.

Ecco che sorprendono la canadese Ellie Black (quarta e comunque davanti alla Raisman), l’olandese Lieke Wevers entrambe davanti a Seda Tutkhalyan, all-aronder russa. Tra la seconda e la 12esima (Chunsong Shang) ci sono 3.3 punti, ci sono quattro lunghezze tra la seconda e la 18esima (Vanessa Ferrari, ma rinuncerà alla finale) cioè le stesse che intercorrono tra la prima e la seconda. Bastano questi numeri per raffigurare il livello.

 

VOLTEGGIO

Maria Paseka e Un Jong Hong portano gli stessi salti: un Cheng e un Amanar. Si equivalgono, come dimostra il punteggio (15.583 per la russa, 15.533 per la Campionessa del Mondo) ma Simone Biles le beffa entrambe grazie alla precisione estrema del suo doppio avvitamento e mezzo pur se accompagnato da una seconda prova più semplice in termini di difficoltà.

Giulia Steingruber è la quarta incomoda per le medaglie. Simone vuole riscattare lo smacco della passata stagione quando si dovette accontentare dell’argento e vuole i cinque ori, la Campionessa d’Europa cerca la doppietta, la nordcoreana vuole difendere il titolo fino allo stremo e soprattutto per lei c’è in ballo anche il pass olimpico (come per la svizzera).

Momento storico per l’India, alla sua prima finale in un Mondiale grazie al coraggio di Dipa Karmakar il cui Produnova non è stato così male. Lo stesso salto ha invece portato all’eliminazione della 40enne Oksana Chusovitina e della dominicana Pena Abreu.

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

Il ruggito della Campionessa del Mondo 2011 di specialità e vicecampionessa olimpica all-around. Vika Komova è tornata più aggressiva che mai e si esalta subito sul suo attrezzo, con un 15.300 che la spedisce alle spalle della connazionale Daria Spiridonova (15.466), già regina del vecchio continente e bronzo iridato.

Dovevano esserci delle cinesi al comando e invece si sono affossate in una rotazione da incubo. Ce l’ha fatta però Yilin Fan che ora, dall’alto del suo incredibile 6.9 di difficoltà, può tentare il colpaccio. Sarà attesissima la sfida con la statunitense Madison Kocian, ora terza con 15.233. Fa scalpore l’eliminazione delle sorelle Downie, Rebecca soprattutto, cadute in qualifica. Non manca l’incomodo di Sophie Scheder, le padrone di casa sono rappresentate dalla Harrold.

 

TRAVE:

L’attrezzo che non smette mai di regalare sorprese: eliminata Larisa Iordache causa caduta, partita per conquistare almeno una medaglia e invece incappata nel terzo fallo della carriera sui 10cm a un Mondiale; solo una statunitense in finale; cinesi suicidatesi (c’è solo Yan Wang e per miracolo); Maria Kharenkova Campionessa d’Europa rimane fuori per la stupida regola dei passaporti, ci sono addirittura due olandesi all’atto conclusivo dove sono invece assenti le giapponesi.

Alla fine il quadro è stravolto ma l’artista principale rimane immutato e porta il nome di Simone Biles, Campionessa del Mondo di specialità e saldamente in testa. Visto il parterre nessuna sembra poterla battere ma alla trave è davvero impossibile fare pronostici.

Sanne Wevers seconda, affiancata da Eythora Thorsdottir (stesso punteggio di Carlotta Ferlito ma miglior esecuzione), per far sognare i Paesi Bassi. Elsabeth Black è terza e ora sogna il colpaccio ma dovrà fare i conti con l’elevato spessore tecnico di Viktoria Komova e Seda Tutkhalyan che hanno ben passato il taglio.

 

CORPO LIBERO:

Anche in questo caso due autentici colpi di scena: brutta prova della vicecampionessa del Mondo di specialità Larisa Iordache che si chiama fuori dai giochi, Maggie Nichols sconfigge la Campionessa Olimpica di Specialità Aly Raisman (uscita di pedana, out per la regola dei passaporti).

Indovinate chi è al comando? Che domande: Simone Biles che da tre anni sta dominando la specialità. Con un’acrobatica ai limiti del fantascientifico tocca quota 15.966 e rifila oltre un punto di distacco alla sbalorditiva Sae Miyakawa. Avevamo seguito questa 16enne giapponese durante tutta la stagione, il talento si intravede eccome e alla prima grande uscita internazionale non ha deluso. Ksenia Afanaseva, già Campionessa del Mondo e Campionessa d’Europa in carica, prova a fare il colpaccio.

Sono tutte in un fazzoletto comprese Claudia Fragapane che avrà il sostegno del pubblico, Giulia Steingruber e la nostra Erika Fasana che replica la finale del 2014.

 

(foto comitato organizzatore)

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