Ginnastica, Mondiali 2015 – La Bielorussia “compra” due americane! Pronte per Glasgow

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Siamo abituati a vedere diversi cambi di nazionalità nell’Universo della Polvere di Magnesio e vengono praticamente sempre approvati dalla Commissione Internazionale.

L’ultimo, però, ha creato parecchio scalpore nel circuito. La Bielorussia, che ha un suo movimento locale e che ha avuto parecchia tradizione in passato, ha acquistato a tutti gli effetti le prestazioni di due ginnaste statunitensi.

Ed è proprio la provenienza delle atlete che ha suscitato l’attenzione degli addetti ai lavori. Dal blocco occidentale, dal Paese più forte del Mondo, c’è stato un trasferimento.

 

A cambiare il passaporto sono Alaina Sue Kwan e Kylie Rae Dickson che vestiranno il body bielorusso ai Mondiali 2015 di ginnastica artistica, in programma a Glasgow (Gran Bretagna) dal 23 ottobre al 1° novembre. In altri sport queste acquisizioni si pagano profumatamente, non è dato sapere se siano state elargite delle somme economiche in questo caso. La Bielorussia ha dato rapidamente la cittadinanza a queste due atlete ed è stata ratificata sportivamente.

Il profilo delle due ginnaste non è elevatissimo e non sarebbero mai emerse nell’alta competitività stelle e strisce. Alaina è una classe 1998, figlia di Andy Kwan, tuffatore che partecipò alle Olimpiadi 1984; Kylie è nata il 12 febbraio 1999.

Entrambe hanno partecipato agli ultimi US Classic, non riuscendo però a qualificarsi ai P&G Championships. Kwan ha concluso al nono posto (51.800: 13.900, 11.500, 12.400, 14.000), Dickson all’undicesimo (51.550: 14.150, 11.750, 12.000, 13.650). I punteggi nazionali sono sempre un po’ gonfiati, ma chissà che non possano comunque dire la loro durante la rassegna iridata.

Questo è chiaramente ingiusto nei confronti di ginnaste realmente bielorusse che rimarranno fuori dai giochi. Si pensi a Sviatlana Lifenka e Valeryia Tsekhmistrenka che erano state inserite nel listone preliminare.

Dickson ha dichiarato: “Anche se non sono bielorussa sono felice di rappresentare questo Paese ai Mondiali e dire dare il mio meglio per la loro gente“. La Kwan non era molto convinta “Ma potrò viaggiare e fare esperienza, l’unica differenza sarà quella di rappresentare un Paese non mio“.

 

 

 

 

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