Ginnastica, Mondiali 2015 – Italia, vola e prenditi le Olimpiadi! Missione Rio, la gara del triennio

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In due ore ci si gioca tutto un triennio di duro e intenso lavoro. Sul piatto il sogno Rio 2016 e la qualificazione diretta alle Olimpiadi.

Il turno di qualificazione dei Mondiali 2015 di ginnastica artistica non è una gara qualunque. Lo sa l’Italia che stasera (ore 19.45, diretta su OASport) scenderà in pedana all’SSE Hydro di Glasgow a caccia del sogno a cinque cerchi. Missione tutt’altro che semplice visto che la nostra Nazionale si presente incerottata: l’infortunio al piede ha costretto Martina Rizzelli a rimanere a casa, il tendine d’Achille di Vanessa Ferrari sta creando dei fastidi importanti, Erika Fasana ha una frattura da stress alla tibia, Enus Mariani è stata scelta come riserva dal DT.

Difficile, ma non impossibile. Certo l’Italia non ha mai avuto molta fortuna nelle rassegne iridate preolimpiche (il pass arrivò solo nel 2007 e nel 1999, dopo 24 pesanti anni di assenza per l’Italia a squadre dalle Olimpiadi, quando a Montreal Stefania Bucci allenatrice di Lara Mori e compagne assistettero allo show di Nadia Comaneci) ma le azzurre possono avere margine sulle avversarie.

Tutta la squadra ha addosso una pressione inaudita (com’è giusto che sia vista la posta in palio, ma non deve essere controproducente). Speriamo che venga stemperata il più possibile.

 

Le ragazze di Enrico Casella gareggeranno dopo aver già conosciuto i punteggi di Giappone, Canada, Gran Bretagna, Brasile e Romania (solo 5 ginnaste al via visto il crac di Ocolisan in prova podio, situazione complicatissima). Un po’ di calcolatrice per le azzurre che potranno fare riferimento a queste Nazionali per la rincorsa alle Olimpiadi visto che dopo di noi rimangono solo Germania (questa sera in ultima suddivisione) e l’Australia (domani) con velleità importanti.

Sfrutteremo il traino importante della Russia, vista in condizioni non ottime dal Commissario Tecnico durante le prove podio ma che certamente vorrà mettere subito in chiaro le cose nonostante l’assenza di Aliya Mustafina).

 

La partenza è tutta in salita perché le parallele sono il nostro attrezzo peggiore e perché, per un motivo o per un altro, non salirà nessuna specialista pura (se non Tea Ugrin che tra l’altro disputerà l’all-around al pari di Ferrari e Ferlito). Dovremo andare sul sicuro, senza sbagliare: proprio quel verbo dovrà essere il nostro mantra, contenere al massimo tutti gli errori, sbavare il meno possibile, conditio sine qua non per avere speranze olimpiche.

Aprirà Carlotta Ferlito al suo terzo mondiale, cercherà di sfruttare al meglio il suo anello debole per poi lanciarsi verso gli altri attrezzi a lei più congeniali. Sarà poi la siciliana a iniziare al corpo libero: a Nanning 2014 l’Italia fu la seconda miglior squadra del Pianeta solo alle spalle degli USA: quest’anno Ferrari (al suo settimo mondiale, nove anni dopo l’apoteosi di Aarhus), Fasana, Meneghini e Ugrin riusciranno a ripetere l’impresa? È proprio dagli esercizi al quadrato della capitana e della comasca che dipenderanno moltissime cose.

Alla trave il passaggio più importante sarà naturalmente quello di Ferlito (per penultima), fondamentale l’apertura di Meneghini sui suoi amati 10cm, Fasana costretta a rinunciarci per evitare il dolore, Vanessa stringerà i denti ma si chiederà un contributo importante a Lara Mori e Tea Ugrin. Fino alla scorsa settimana la riserva doveva uscire tra i loro due nomi, poi è cambiato tutto. La toscana è solida mentalmente, lo scorso anno si esaltò e risultò una pedina importante in Cina. La Campionessa d’Italia è invece troppo altalenante: speriamo non risenta del debutto iridato (com’è poi per Meneghini, anche se presente alla Guangxi Arena da riserva) e che incappi nella giornata positiva.

Al volteggio sicuro il doppio avvitamento di Erika Fasana, Ferrari parte con l’uno e mezzo ma chissà che le dinamiche di gara non regalino qualcosa in più, servirà precisione e pulizia dagli avvitamenti e mezzi di Ferlito e Fasana. Poi alle 21.40 circa i giochi saranno fatti e sapremo: o Rio diretta oppure trepidante attesa per Germania e Australia o…ma non vogliamo pensarci. Proviamo a evitare il Test Event a tutti i costi!

 

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