F1, GP Stati Uniti 2015: Hamilton vicino al titolo, Vettel per guastare la festa Mercedes

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Tornano a rombare i motori ibridi della F1, nel quartultimo appuntamento del Mondiale di F1 2015. Sul circuito “Luna Park” di Austin (Texas) Lewis Hamilton ha la possibilità di chiudere la contesa iridata, potendo contare su un vantaggio sensibile rispetto al ferrarista Sebastian Vettel e al team mate Nico Rosberg. 66 e 73 lunghezze il gap accumulato dall’inglese nei confronti dei suoi rivali. Un tesoretto importante che potrebbe valere l’iride già nel round texano. Tra le possibili combinazioni, quella più plausibile è di un Lewis vincitore e Vettel terzo o fuori dal podio. Un’eventualità non campata in aria analizzando la caratteristiche del tracciato americano e i precedenti dell’anno scorso.

Il layout della pista disegnata dall’architetto Hermann Tilke, è molto particolare. Lungo i 5.513 metri da percorrere 56 volte in senso antiorario per 308.405 km complessivi, riprende alcune curve dei più famosi circuiti europei come la famigerata sequenza Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone e l’arena di Hockenheim. 20 in tutto le curve: 9 a destra e 11 a sinistra. Una delle particolarità del COTA è di avere il rettilineo box in pendenza e la prima curva in salita, cieca, dalla quale lanciarsi per affrontare 5 curvoni che esaltano le monoposto con tanto carico aerodinamico.  Nel suo complesso, quella texana, tra le più complete ed è una pista esigente e veloce che, coi suoi cambi di direzione repentini e i tanti allunghi che richiedono ottime doti di trazione, agevola lo spettacolo. Per tali caratteristiche la Mercedes sembra essere favorita. La W06 Hybrid, in tal senso, è la vettura con l’equilibrio aerodinamico migliore e, lungo i curvoni veloci di Austin, potrebbe esserne ulteriormente valorizzata.

Inoltre la Pirelli ha deciso di portare la stessa combinazione di mescole utilizzata lo scorso anno, vale a dire le gomme Soft e quelle Medium. “Negli Stati Uniti riceviamo sempre un benvenuto caloroso e, trattandosi di un mercato fondamentale per noi, è importante avere un Gran premio qui”, ha dichiarato Paul HemberyIl circuito è probante per gli pneumatici, per questo abbiamo deciso di portare gomme medium e soft – ha proseguito il direttore di Pirelli Motorsport nel comunicato ufficiale della casa milanese in vista del GP degli USA 2015 di F1 – si tratta di una combinazione abbastanza versatile in grado di far fronte alle diverse richieste del tracciato e alle condizioni meteo variabili”. Hembery non si sbilancia sul numero di pit stop ideali per riuscire a massimizzare la prestazione nella durata:“La configurazione della pista e la scelta delle gomme offrono numerose opportunità di sorpasso e di strategia; inoltre, anche il tempo impiegato in pit lane è ragionevolmente breve; ci aspettiamo quindi una gara piuttosto imprevedibile, che è quello che la gente vuole vedere”. 

Tutti parametri che potrebbero, appunto, favorire Hamilton, già vincitore lo scorso anno. Cosa dovrà fare la Ferrari? Puntare, probabilmente, su una strategia diversa dalle frecce d’argento, valorizzando al meglio lo pneumatico morbido, in termini di consumi. Parlando infatti di un asfalto decisamente abrasivo, ciò potrebbe favorire la Rossa in ottica gara anche se l’adozione della media, sulla carta, sarebbe una discriminante favorevole al Team di Stoccarda. Maurizio Arrivabene e soci, pertanto, dovranno trovare soluzioni alternative per tentare di “guastare la festa” ai rivali.

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