Ciclismo su pista, Europei 2015: inseguimento femminile al quinto posto

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Gli Europei di Grenchen hanno assegnato le prime medaglie nella serata di giovedì.

L’inseguimento a squadre maschile fa gioire la Gran Bretagna: Jonathan Dibben, Owain Doull, Andrew Tennant e Bradley Wiggins mantengono il titolo a Londra, con Wiggo unica novità rispetto alla formazione che vinse un anno fa in Guadalupa, quando gareggiò Ed Clancy. 3:55.243 il tempo con cui i britannici staccano di due secondi la Svizzera (Dillier-Kueng-Pascher-Schir), mentre il bronzo va alla Danimarca davanti alla Francia. L’Italia vince la finale per il settimo posto: Elia Viviani, Liam Bertazzo, Simone Consonni e Michele Scartezzini (in gara al posto di Ganna) girano in 4:01.40 e scalano dunque una posizione rispetto alle eliminatorie.

Come da pronostico, è Gran Bretagna anche nell’omologa gara femminile. Laura Trott, Katie Archibald, Ellinor Barker e Joanna Roswell confermano l’oro con un inavvicinabile 4:17.010, che comporta addirittura il doppiaggio della Russia (Badykova-Balabolina-Chekina-Savitskaya). Il bronzo è bielorusso ai danni della Polonia: anche in tal caso l’Italia vince la propria finale chiudendo al quinto posto e conquistando comunque punti cruciali per il ranking olimpico. Simona Frapporti, Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo e Silvia Valsecchi chiudono le proprie fatiche in 4:30.021, tempo peraltro più basso di due secondi e mezzo rispetto a quello della Bielorussia valso il bronzo, il che fa aumentare i rimpianti per la semifinale del mattino.

La corsa a punti femminile continua a parlare polacco: Katarzyna Pawlowska succede ad Eugenia Bujak totalizzando 46 punti, nove in più della francese Elise Delzenne (bronzo alla tedesca Pohl). Undicesima con sei punti Elena Cecchini, bronzo continentale uscente.
Prima gara individuale anche tra i ragazzi: è infatti la volta dello scratch, dove lo spagnolo Sebastian Mora Vedri beffa il padrone di casa Tristan Marguet e il polacco Adrian Teklinski. Nelle retrovie Alex Buttazzoni, che ha concluso in diciottesima piazza.

Infine, disputate anche le finali della velocità olimpica a squadre: tra gli uomini l’Olanda succede alla Germania che deve accontentarsi del bronzo, preceduta anche dalla Polonia; tra le donne, la coppia russa composta da Voinova e Shmeleva conferma il titolo continentale lasciando l’argento alla Germania e il bronzo all’Olanda.

A questo link il programma della competizione

foto: Fabio Pizzuto

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marco.regazzoni@oasport.it

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