Boxe, Mondiali 2015: gli avversari degli azzurri agli ottavi. Mangiacapre per la rivincita con Arcon Diaz

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Sono tre gli azzurri qualificati per gli ottavi di finale dei Mondiali di boxe a Doha (Qatar). Scopriamo i loro avversari.

Pesi superleggeri (-64 kg): il primo a scendere sul ring sarà quest’oggi (ore 18.00) Vincenzo Mangiacapre, al debutto nella competizione dopo aver beneficiato di un bye al primo turno come terza testa di serie. Il 26enne di Marcianise affronterà una vecchia conoscenza come il venezuelano Luis Arcon Diaz. Forse proprio l’avversario più desiderato per il pugile campano, determinato a prendersi la rivincita del match dello scorso 19 aprile. A Maiquetía, infatti, Arcon Diaz sconfisse l’italiano ai punti (con un verdetto non unanime contestatissimo e, a detta dei tecnici, decisamente casalingo), privandolo della vittoria finale nelle World Series of Boxing e, di conseguenza, del pass diretto per le Olimpiadi di Rio 2016. Un avversario tutt’altro che irresistibile (nel 2015 tre vittorie e tre sconfitte nelle WSB, oltre al bronzo ai Panamericani), ma tignoso e dotato di grande forza di volontà. Ai sedicesimi ha prevalso ai punti per split decision sull’irlandese Dean Walsh. Mangiacapre dovrà evitare il corpo a corpo e far valere la sua classe per potersi gustare l’agognata rivincita e volare ai quarti di finale.

Pesi mosca (-52 kg): Vincenzo Picardi incrocerà i guantoni con il britannico Muhammad Ali. 13 anni di differenza tra i due, esperienza contro giovinezza. Esiste un precedente agli ottavi dei Giochi Europei di Baku. Vinse Picardi, ma l’incontro fu interrotto al primo round per una ferita dell’inglese. Ali è un giovane in decisa ascesa. Oro agli Europei Youth 2014 e bronzo ai Giochi olimpici giovanili, il pugile d’Oltremanica ha compiuto passi da gigante in questa stagione, conquistando l’argento agli Europei elite di Samokov. Si prevede dunque un incontro molto equilibrato, domani alle 18.00.

Pesi leggeri (-60 kg): Domenico Valentino è piaciuto molto al debutto con l’olandese Enrico La Cruz. Agile e mobile sulle gambe come non si vedeva da tempo, il campione del mondo del 2009 sembra rinato sulla distanza delle tre riprese. Per ambire ad entrare nella zona medaglie, dovrà ora superare l’ostico scoglio del mongolo Otgondalai Dorjnyambuu, testa di serie numero 4. Il 27enne ha vinto gli ultimi campionati asiatici superando in finale un pugile quotato come il kazako Zakir Safiullin. Un avversario rognoso, ma di certo non imbattibile, come dimostra la sconfitta con La Cruz nei quarti della Chemistry Cup di Halle. La sensazione è che domani alle 13.00 dipenderà tutto da Valentino.

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federico.militello@oasport.it

Foto: Pagina FB Aiba

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