Biathlon, Saverio Zini: “Ho cambiato la mia preparazione, più intensità e qualità per crescere”

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L’inverno è ormai alle porte e lo sa bene Saverio Zini, giovane di Livigno classe 1994, appartenente al gruppo sportivo Caserma Perenni dell’Esercito a Courmayeur. Saverio è uno dei nostri atleti più promettenti e in questa stagione farà in suo ingresso nella categoria senior. A lui chiediamo le sue sensazioni nell’avvicinamento alle competizioni e le sue aspettative.

Ottava posizione nella gara sprint dei Campionati italiani estivi, decimo nell’individuale. Sei soddisfatto dei risultati ottenuti a Forni Avoltri?

“Le gare dei campionati italiani estivi di biathlon sono state un buon pretesto per mettermi alla prova e vedere a che livello ero confrontandomi con gli altri atleti. Devo dire che le sensazioni sugli sci erano abbastanza buone, l’unica pecca è stata il tiro che non è andato come volevo un po’ perchè non ero ancora pronto, un po’ per la pressione della gara che era da 6 mesi che non provavo. Però mi sono stati utili per capire le carenze ed allenarmi su di esse”.

Come valuti le tue prestazioni ai Mondiali Junior di Minsk (16esimo nell’ inseguimento) e quali indicazioni hai tratto dall’esperienza in Bielorussia?

“I mondiali di Raubichi sono andati abbastanza bene a confronto con la stagione, sono riuscito a trovare la concentrazione nell’ ultima gara riuscendo a fare le mie migliori 4 serie di tutta la mia carriera e sugli sci ho trovato la forma ideale. Sono soddisfatto dell’ inseguimento ma un po’ deluso dalle altre gare, dove sono stato troppo impreciso al tiro.
Da quell’ esperienza ho capito su cosa dovevo ancora lavorare e mi ha dato anche la motivazione per allenarmi ancora più duramente per raggiungere i miei obiettivi”.

Ti alleni spesso con Thomas Bormolini, componente della squadra A di biathlon?

“Con Thomas Bormolini non mi alleno molto spesso perchè le date dei nostri raduni non combaciano e quindi ci vediamo di rado al poligono, poi avendo programmi di allenamento differenti è difficile far combaciare le sedute”.

Siamo alla vigilia della stagione invernale e quindi alla conclusione della preparazione, come ti senti?

“Sì, tra poco inizierà la stagione ed al momento sono nel periodo più delicato ed importante della preparazione estiva, sono abbastanza affaticato ma è tutto programmato, adesso aspetto la neve per iniziare a macinare qualche km e poi si vedrà”.

Dopo aver affrontato le categorie giovanili, ti affaccerai per il primo anno nella categoria seniores. Qual è il tuo obiettivo in questa stagione?

“Quest’ anno passo alla categoria senior e il gioco diventa più difficile, chiaramente l’obiettivo è riuscire a dare il meglio e mettere in atto il lavoro svolto nell’estate, a livello di gare mi piacerebbe esordire nell’ Ibu Cup”.

In che modo hai lavorato per migliorare le tue prestazioni al poligono e sugli sci?

“Quest’ anno ho cambiato il metodo di allenamento preferendo l’ intensità e la qualità alla quantità e devo dire che mi sono trovato bene, con dei buoni miglioramenti, ma si vedrà più avanti se è stata la scelta giusta”.

Dove ti alleni solitamente e quali allenatori ti seguono durante le sessioni e le gare?

“Gli allenamenti si dividono fra casa, Livigno, e caserma a Courmayeur in base al programma dei raduni del Centro Sportivo Esercito. A casa per quanto riguarda il lavoro aerobico mi alleno a Livigno e quando ho sessioni di tiro mi sposto a Valdidentro nel poligono delle Motte. I miei allenatori sono Berlendis Francesco, Cianciana Corrado, Pozzi Nicola, Markus Windisch e René-Laurent Vuillermoz, da cui traggo molti insegnamenti grazie alla loro inestimabile esperienza. A casa ho la fortuna di avere sempre a disposizione Nicola Pozzi che mi segue praticamente ogni giorno dell’ anno e per questo vorrei ringraziarlo”.

Hai apportato delle modifiche alla carabina o sugli sci per migliorare le performance in questa stagione?

“Ho fatto qualche piccola modifica alla carabina nei punti in cui appoggio le mani quando sparo nella posizione in piedi, per il resto è rimasta invariata”.

Quale pista preferisci tra quelle in cui hai gareggiato?

“La pista che preferisco e che si presta alle mie caratteristiche di sciatore è sicuramente quella di Anterselva”.

Foto: pagina Facebook Livigno

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