Biathlon, Nicola Romanin: “Sono fiducioso per la prossima stagione, obiettivo l’esordio in Ibu Cup”

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A due mesi dell’apertura della stagione invernale, vi presentiamo l’intervista effettuata a Nicola Romanin, biathleta classe 1994 della FISI Friuli Venezia Giulia, militante per l’ASD Monte Coglians. Il friulano è stato l’atleta più soprendente ai campionati italiani estivi, disputati proprio davanti al pubblico di casa a Forni Avoltri, dove è salito sul podio nella categoria senior con il 20/20 nell’individuale. Nonostante abbia gareggiato ai Mondiali 2014 di Minsk Raubichi, Nicola non è stato selezionato da alcun gruppo sportivo delle forze armate.

Che cosa ti ha spinto a gareggiare nel biathlon e da che età lo pratichi?

“Abitando a Forni Avoltri, avendo una fantastica pista da fondo e un bel poligono a pochi passi da casa e nutrendo fin da piccino piacere nel far fatica, era inevitabile non praticare questo splendido sport. A sciare ho iniziato a 3 anni grazie ad un gran fondista: mio papà. Il biathlon invece lo pratico dalla categoria cuccioli, quando avevo 10 anni”.

Terza posizione nella gara individuale dei  Campionati italiani estivi davanti al pubblico di casa di Forni Avoltri con il 20/20. Che emozione è stata?

“Sinceramente non me lo aspettavo, anche perché il mio stato di forma alla vigilia non era per niente buono. Però ho fatto il mio primo 20/20 alla mia prima gara ufficiale da senior e questo mi ha riempito il cuore di gioia, anche perché mi ha fatto capire che non devo mollare e che posso giocarmela già da quest’anno”.

Nonostante le tue buone prestazioni ai Mondiali Junior di Minsk (26° nella sprint, 25° nell’inseguimento), non fai parte di nessuna delle Forze Armate e gareggi fin da piccolo con l’ ASD Monte Coglians. Ti pesa come situazione o è uno stimolo per dare sempre il massimo?

“Questa situazione mi pesa moltissimo, soprattutto perché fare questo sport ad un certo livello ha un costo abbastanza elevato ed il fatto che a 21 anni debba dipendere ancora dai miei genitori sicuramente non mi aiuta. Comunque per ringraziarli ci metto sempre il 200 % sia negli allenamenti che nelle gare; quindi riesco a dare il massimo, ma con uno stipendio fisso saremmo sicuramente più tranquilli sia io che la mia famiglia”.

Ti alleni spesso con Lisa Vittozzi e Giuseppe Montello, componenti della squadra  A di biathlon?

“Quando Lisa e Giuseppe non sono in ritiro con la nazionale, ci alleniamo molto spesso tutti assieme al centro biathlon di Forni Avoltri. Poi, in particolare con il mio grande amico Giuseppe Montello, cerchiamo di far coincidere i nostri allenamenti di ogni giorno così da farci compagnia. Condividere la fatica con grandi atleti è sempre un piacere e c’è sempre da imparare”.

Avendo come punto di riferimento un ex atleta, promettente allenatore e direttore tecnico della squadra di Comitato, come tuo fratello Mirco Romanin, deve essere sicuramente un vantaggio. Che consigli cerca di darti per pianificare la preparazione?

“Mio fratello Mirco mi allena già da ormai 7 anni e, da quando ha iniziato a prepararmi lui, tutto è sicuramente migliorato. Grazie alla sua grande competenza in materia mi è sempre stato di grande aiuto illustrandomi gli allenamenti di ogni giorno, perfezionando ogni mio difetto e aggiornandomi di anno in anno sulla tecnica di sciata sempre in evoluzione”.

Siamo alla vigilia della stagione invernale e quindi alla conclusione della preparazione, come ti senti?

“Mi sento molto bene fisicamente e mentalmente. La preparazione estiva è andata via liscia, senza intoppi, cosa che non succedeva da un po’ di anni. Sono fiducioso!”.

Guardando a te stesso, quali ritieni essere i tuoi punti di forza e quali quelli dove devi lavorare di più per migliorare?

“Al momento il mio punto di forza è la precisione al poligono, ho fatto moltissimi progressi negli ultimi anni. Ritengo di dover sicuramente migliorare nella parte atletica, allenandomi sempre di più e con più impegno”.

Qual è il tuo obiettivo in questa stagione?

“Il mio obiettivo per questa stagione è riuscire a ben figurare tra i senior nel circuito di Coppa Italia, aggiudicandomi magari una qualifica per partecipare a qualche tappa dell’IBU CUP”.

Come è il tuo approccio al poligono? Sei soddisfatto della tua carabina e della tua percentuale al tiro?

“Sono molto soddisfatto. Quest’anno sono riuscito ad affinare anche il tiro in piedi, che era un po’ il mio tallone d’Achille”.

Quale tra le diverse gare (sprint, inseguimento e individuale) si addice di più alle tue caratteristiche?

“Mi appassionano tutti i format di gara, quello che si addice più alle mie caratteristiche è sicuramente l’individuale”.

Hai qualche idolo nel mondo del biathlon?

“Il mio idolo assoluto nel mondo del biathlon è sicuramente l’intramontabile e sempre al passo con i tempi Ole Einar Bjordalen”.

Foto: pagina Facebook Nicola Romanin

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