Vuelta a España 2015: una seconda settimana durissima. Ci aspettano tante montagne

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Siamo giunti al giorno di riposo. Ieri la prima gioia azzurra alla Vuelta a España 2015, con Kristian Sbaragli, da domani si riparte e si comincia subito a salire. La prima settimana ci ha dato qualche segnale sugli uomini di classifica, senza però esprimersi definitivamente. Dall’undicesima frazione non ci si potrà più nascondere.

Partenza da Andorra, scatta la tappa più difficile di tutta la Vuelta. 138 chilometri, con un GPM di seconda categoria, quattro di prima e uno hors categorie. In pratica si sale sempre. Collada de Beixalis, Coll d’Ordino, Puerto de la Rabassa, Coll de la Gallina, Alto de la Comella e arrivo in cima a Cortals de Encamp. Salite di media lunghezza, ma che presentano tutte pendenze superiori al 10%. Dopo una due giorni di leggera calma (due tappe interlocutorie), si ricomincia ad andare in montagna.

Il week-end è per scalatori puri: sabato si arriva a Alto Campo. Fuente del Chivo, una salita di oltre 18 chilometri, con pendenza media attorno al 7%; in pratica si resterà in salita per circa un’ora. Domenica invece si arriva sull’Alto de Sotres. Questa volta sono le pendenze ad incutere paura: 12 chilometri, intervallati da falsipiani, con però punte che vanno quasi al 14%. Questa seconda parte di Vuelta si chiude lunedì, ancora un tappone: sette i GPM che potrebbero indurre a qualche attacco da lontano. Il finale con Alto de la Cobertoria ed Ermita de Alba si preannuncia spettacolare.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: FB Team Sky

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