Vuelta a España 2015, le pagelle: un’Astana da 10 e lode, Aru nella leggenda

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È finita. Solo la passerella di Madrid divide Fabio Aru dalla conquista della Vuelta a España 2015, che ormai è una pura formalità. Nella 20esima tappa il sardo vince la resistenza di Tom Dumoulin e va a prendersi la Maglia Roja e il primo grande giro della carriera nella giornata di Ruben Plaza, primo sul traguardo di Cercedilla.

PLAZA Ruben, voto 10: 117 chilometri da solo. Una vera e propria impresa nell’annata migliore della carriera. Dopo il successo al Tour de France si ripete anche alla Vuelta con una vittoria d’alta scuola. Sul passo non teme nessuno e le salite non gli fanno paura. Attacca e resiste fino alla fine firmando una delle azioni più belle della stagione.

DE MARCHI Alessandro, voto 8: terzo in questa giornata magica per l’Italia. La gamba c’è e dopo una stagione davvero travagliata questa è la notizia più bella. Sarà una delle colonne portanti della nazionale a Richmond.

QUINTANA Nairo, voto 7: attacca e prova a prendersi il podio, ma Majka non cede e il colombiano  deve accontentarsi della quarta posizione. Quando si alza sui pedali in salita è una gioia per gli occhi, ma non è ancora quello del Tour.

MAJKA Rafa, voto 7,5: si difende da Quintana rispondendo all’attacco del colombiano nel finale. Sfrutta la crisi di Dumoulin per cogliere il primo podio in carriera in un grande giro. Un corridore solido, sempre più protagonista nelle corse a tappe di tre settimane.

ARU Fabio, voto 10: non è chiamato agli straordinari, ma già ad oltre 50 chilometri dalla conclusione prende il toro per le coda. Ritmo indiavolato dell’Astana, poi scatto deciso per staccare, definitivamente, Dumoulin e andare a prendere la Roja. Da lì in poi è in controllo fino al traguardo che gli consegna la vittoria finale.

ASTANA, voto 10 e lode: perfetta la tattica della squadra in maglia celeste. Luis Leon Sanchez  e Zeits in fuga. Cataldo e Rosa si attivano sulla penultima salita per lanciare Landa, dopo il basco è il turno di Aru. Con Dumoulin staccato, Zeits e Sanchez si rialzano e imprimono la spinta decisiva per fare la differenza. Da lì in poi, Aru viene scortato a fine tappa per un successo voluto e costruito con il team.

RODRIGUEZ Joaquim, voto 6: rischia di perdere la seconda posizione del podio, si salva per una manciata di secondi su Majka. Sembra arrivato veramente al lumicino. Alla fine coglie il miglior piazzamento in carriera alla Vuelta.

DUMOULIN Tom, voto 5: dopo una Vuelta super arriva l’imbarcata proprio all’ultima tappa. Sin dai primi allunghi dell’Astana sembra in difficoltà, poi è anche sfortunato ma le gambe non girano e perde anche anche il podio, chiudendo sesto. Forse non diventerà mai un uomo da grandi giri (nelle uniche due tappe di montagna vera ha pagato un ritardo altissimo) ma negli ultimi 22 giorni ha corso in maniera eccelsa. Giù il cappello nonostante la sconfitta.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Fabio Aru

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