Vuelta a España 2015, le pagelle: Landa e Aru volano, Quintana e Froome si staccano

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Era la tappa più attesa. Per tastare il polso ai favoriti, per vedere chi realmente avesse le gambe dopo 10 giorni in punta di piedi tra piccoli colpi di fioretto. Oggi, nell’undicesima tappa della Vuelta a España 2015, sono volate mannaiate e minuti. La classifica generale e la fisionomia è totalmente rivoluzionata. Vediamo quanto successo con le pagelle ai corridori.

LANDA MIkel, voto 9: oggi probabilmente il più forte. Il talento in salita, ormai, è totalmente fuori discussione. Paga gli oltre 20′ di ritardo in classifica generale accumulati negli scorsi giorni. Non si ferma ad attendere Aru ma firma una stupenda vittoria: con le due del Giro fanno tre. E già fa paura in vista del 2016 in maglia Sky.

ARU Fabio, voto 9: non è devastante, ma tanto basta per mandare tutti gambe all’aria e prendersi la prima posizione in classifica generale. Può essere la tappa della sua maturità. Aumenta il ritmo per far staccare Froome, vede che ci sono poche gambe in gruppo e accelera a oltre 8 chilometri dal traguardo. Poi di nuovo a 5. E nel ciclismo moderno, con 5 colli alle spalle, sono attacchi che si vedono raramente. In salita attualmente sembra il più forte, ma deve aumentare il proprio margine sugli avversari (e in particolar modo Dumoulin) in vista della crono.

MORENO Daniel, voto 8: quasi trascina Purito Rodriguez sulla salita finale e sembra averne più del compagno, tanto da staccarlo negli ultimi 100 metri di gara. Ha una gran gamba ed è ancora in classifica. Un pensierino al podio potrebbe farlo anche lui.

RODRIGUEZ Joquim, voto 7: nemmeno lui sembra quello dei giorni migliori. Tanto che, come detto, nel finale fatica a tenere la ruota del compagno Moreno. Da rivedere ma ancora in lotta per maglia Roja (e in questo caso servrebbe qualcosa in più) e podio.

MAJKA Rafal, voto 7: totalmente senza squadra si difende come può. In classifica ha già un buon ritardo ma in salita è tra i migliori. Paga comunque 48” da Aru, che non sono pochi.

NIEVE Mikel, voto 7: con Froome KO è lui il capitano della Sky. Può curare una buona classifica e in salita sembra tra i migliori. Anche lui, però, ha perso terreno nei giorni precedenti e ha quasi 2′ da recuperare ad Aru.

DUMOULIN Tom, voto 8: si difende come può nella tappa forse meno adatta. Va su di ritmo con una pedalata potente e in qualche modo limita i danni. Da qui alla crono deve ancora difendersi ma lì può scatenare i cavalli. È forse il pericolo numero 1 per Aru in ottica generale, anche perchè non se ne conoscono i limiti.

VALVERDE Alejandro, voto 5: scarico. Non è incisivo come al solito e alla fine perde terreno. Anche lui sembra fuori dalla lotta per il podio.

QUINTANA Nairo, voto 4,5: per quanto si è vosto oggi. Si parla anche di febbre ma è solo un parente di quello visto nelle ultime tappe del Tour. Inizialmente prova anche a rispondere ad Aru ma con l’avanzare della salita scivola inesorabilmente lontano dai migliori. È nono in classifica ma il trend non è dei migliori.

POZZOVIVO Domenico, voto 5: si spengono qua, probabilmente, le sue speranze. Crolla sulla salita finale e dice addio alla possibilità di fare una buona classifica.

CATALDO Dario, voto 10: con Rosa che quasi non ha dovuto mettere la testa fuori dal gruppo, arrivando con i migliori, è lui il volto dell’Astana che fatica. Fa il forcing per far staccare Froome e riporta sotto Aru dopo la discesa di Collada de la Gallina. Superbo e indispensabile.

FROOME Chris, voto 3.5: cade nei primi chilometri e da lì è un calvario per lui. Si stacca sulla penultima ascesa, arriva quasi 9′ da Landa. Da valutare eventuali conseguenze fisiche per questa controprestazione dopo la buona prova di Cumbre del Sol.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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