Vuelta a España 2015: la diciannovesima tappa Medina del Campo-Ávila, Aru sfida Dumoulin

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Il particolare percorso della Vuelta a España 2015 non prevede – incredibile ma vero – arrivi in salita nell’ultima settimana. L’arrivo ad Ávila della diciannovesima tappa, di fatto, non può rientrare tra questi, nonostante il traguardo posto su uno strappo al termine dei 185.8km con partenza da Medina del Campo.

La Vuelta, quindi, continua ad avvicinarsi a Madrid e resta interamente nella comunità della Castilla y León, per una giornata in cui difficilmente il gruppo tenterà di contenere una fuga. L’altimetria della tappa favorirà i possibili attacchi da lontano, non tanto per la prima metà pianeggiante quanto per i successivi 90km. Le asperità inizieranno con l’Alto de Valdavia, un Gpm di 3^ categoria di 13km piuttosto irregolare, la cui vetta è posta ad 80km dal traguardo. La lunga discesa (altrettanto irregolare) e un tratto in falsopiano anticiperanno quello che potrebbe essere uno dei momenti decisivi della giornata, ovvero l’Alto La Paramera: 8,5km al 4,5% di pendenza media (2^ categoria).

Dallo scollinamento mancheranno 19km all’arrivo, ma chi avrà la gamba giusta potrebbe anche tentare un affondo su queste rampe e – perché no – trionfare in solitaria. Dal Gpm ad Ávila ci sarà ancora un dentello ad interrompere la discesa e qualche chilometro di pianura, prima della rampa finale che porta all’incantevole cittadina castigliana, un vero e proprio gioiello della Spagna medievale. Al suggestivo scenario non seguirà probabilmente alcuna lotta tra i big, a meno di azioni fantasiose su La Paramera, ma i cacciatori di tappe non si faranno sfuggire l’occasione di regalare emozioni.

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