Tennis: Fognini sempre uomo Davis. Il 2016 deve essere l’anno della consacrazione

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Il grande protagonista dello spareggio salvezza di Coppa Davis tra Russia e Italia è stato certamente Fabio Fognini. Il ligure ancora una volta si eretto a “salvatore della patria”, mettendo il suo contributo in tutti e tre i punti con cui la squadra azzurra è uscita vittoriosa dalla trasferta di Irkutsk, centrando dunque la permanenza nel World Group.

Il ligure è ormai una vera e propria sicurezza, un uomo Davis per eccellenza e sono ormai numerose le vittorie importanti ottenute dal tennista di Arma di Taggia. Dalla trasferte in Cile ed Argentina al capolavoro a Napoli contro Murray e la Gran Bretagna, per finire con questo successo in Russia.
L’unico vero passaggio a vuoto della carriera di Fabio in maglia azzurra è stato il ko nel quinto e decisivo match contro Nedovyesov, che è costata la sconfitta all’Italia nella sfida del primo turno contro il Kazakhstan.

Con la maglia dell’Italia Fognini non ha davvero mai deluso, dimostrando una maturità e un’attenzione che durante l’anno nel circuito Atp non ha mai avuto. La continuità di rendimento è da sempre stata il punto debole di Fabio e la speranza è quella che questo ennesimo successo in Davis possa portarlo a quel definitivo salto di qualità che il tennis italiano attende da un grandissimo talento.

Tennisticamente parlando il ligure è davvero tra i migliori al mondo e sarebbe un giocatore da Top Ten, ma anche in questa stagione gli alti e bassi sono stati numerosi. Fognini si deve rendere conto che può giocare bene su tutte le superfici, dalla terra rossa al cemento, con la sola incognita dell’erba dove non ha mai ottenuto grandi risultati.

A 28 anni Fabio è entrato in un’età dove le occasioni non sono più tante e il prossimo anno deve essere per forza quello della consacrazione, anche perché ci sarà un’Olimpiade da onorare e soprattutto in doppio con Simone Bolelli il ligure potrebbe conquistare una medaglia. Inoltre c’è sempre questa Coppa Davis e quella finale che manca dal 1998 ed è ormai arrivato il momento di puntarci davvero e provare a tornare sul tetto del mondo, soprattutto con un Fognini in questo spolvero.

 

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andrea.ziglio@oasport.it

Immagine da Federtennis di Tonelli

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