Taekwondo, Molfetta cuore d’oro: “Non ho combattuto con Basile per il suo bene. E’ un caro amico”

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Quest’oggi, nel Grand Prix di taekwondo a Samsun (Turchia), doveva andare in scena al primo turno dei pesi massimi (+80 kg) il derby azzurro tra Leonardo Basile e Carlo Molfetta. Quest’ultimo, tuttavia, ha dato forfait, consentendo al connazionale di avanzare al match successivo, dove il suo cammino è stato stoppato dall’uzbeko Dmitry Shokin.

Il campione olimpico di Londra 2012, attraverso la sua pagina Facebook, ha spiegato i motivi dell’abbandono: “Decisione difficile e che molti di voi non riusciranno a capire… Ho fatto quello che ho sentito… Leo oltre che un compagno di squadra è un caro amico, matematicamente ancora poteva qualificarsi nei 6 (per il pass diretto a Rio 2016, ndr), mentre io potevo solo attendere per la qualificazione continentale… Ho ritenuto giusto quindi non intromettermi nel suo cammino… Peccato per come poi è andata a finire la gara ma io credevo fortemente in lui e ciò che ho fatto lo rifarei altre mille volte!!! Sempre avanti e continuo a non mollare!!!“.

Dunque un gesto di grande altruismo da parte di Molfetta nei confronti di un compagno, oltre che amico di vecchia data.

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One thought on “Taekwondo, Molfetta cuore d’oro: “Non ho combattuto con Basile per il suo bene. E’ un caro amico””

  1. Gabriele Dente scrive:

    Che persona… ha rischiato di compromettere le proprie ambizioni per una pura questione di altruismo. E pensare che molta gente ancora non ha capito cosa può insegnare lo sport.

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