Rugby, Mondiali 2015: nella quarta giornata debutto dell’Australia, il Giappone cerca il bis

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Si riparte. Dopo due giorni di stop, i Mondiali 2015 di rugby si riprendono nuovamente la scena anche sul campo con tre match in programma nella giornata di domani, aperta da un’interessantissima sfida tra Scozia e Giappone. A seguire, poi, ci sarà l’esordio dell’Australia, mentre in serata la Francia bagnerà il debutto della Romania.

SCOZIA – GIAPPONE (kick-off alle ore 15:30, diretta tv su Sky Sport 2)

Considerando l’evidente mismatch delle altre due partite, quella tra Highlanders e nipponici è di gran lunga il match più interessante tra i tre. Il merito è tutto degli asiatici, con il vento in poppa dopo la straordinaria impresa confezionata contro il Sudarica all’ultimo secondo. Gli uomini di Eddie Jones hanno dimostrato di aver compiuto un sostanziale salto di qualità sia a livello fisico che tecnico, con cui potrebbero giocarsi anche un clamoroso accesso ai quarti di finale. La strada, però, è attualmente sbarrata proprio dagli scozzesi, i favoriti per acapparrarsi un posto tra le prime otto. La nazionale del Cardo sarà innanzitutto chiamata a spazzare via le incognite sulle proprie potenzialità, importanti ma spesso rimaste inespresse. Il pre-Mondiale è servito a ben poco sotto questo puno di vista, anche perché la larga vittoria contro l’Italia ad Edimburgo non è così veritiera. Il pronostico è sbilanciato dalla parte degli scozzesi, anche perché i nipponici cambiano ben sei uomini nel XV titolare dopo le fatiche di sabato. Ma al Kingsholm di Gloucester sarà partita vera. Verissima.

Giappone: 15 Ayumu Goromaru, 14 Kotaro Matsushima, 13 Male Sau, 12 Yu Tamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Harumichi Tatekawa, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Amanaki Mafi, 7 Michael Broadhurst, 6 Michael Leitch (c), 5 Justin Ives, 4 Luke Thompson, 3 Hiroshi Yamashita, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
A disposizione: 16 Takeshi Kazu, 17 Masataka Mikami, 18 Kensuke Hatakeyama, 19 Shinya Makabe, 20 Shoji Ito, 21 Hendrik Tui, 22 Atsushi Hiwasa, 23 Karne Hesketh

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Sean Lamont, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 David Denton, 7 John Hardie, 6 Ryan Wilson, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 WP Nel, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Ryan Grant, 18 Jon Welsh, 19 Richie Gray, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Peter Horne, 23 Sean Maitland

 

AUSTRALIA – FIJI (kick-off alle ore 17:45, diretta tv su Sky Sport 2)

Domani sarà anche la giornata dell’ultima big attesa all’esordio, quell’Australia che arriva alla RWC con grandi ambizioni dopo aver sbaragliato la concorrenza al Rugby Championship e aver dimostrato che la cura Cheika sta facendo davvero bene all’ambiente. Il coach australiano (con un passato anche al Petrarca Padova) sembra aver trovato la giusta ricetta per far spiccare il volo ai Wallabies, ma sarà chiamato a confermarlo anche nell’appuntamento più delicato. L’impressione è che molto dipenderà dalla resa dei primi cinque uomini, soprattutto in mischia. Il debutto (al Millennium Stadium) è di quelli scomodi, ma ampiamente alla portata degli aussie, anche perché le Fiji dovranno recuperare in fretta dagli sforzi profusi contro l’Inghilterra venerdì. Eppure, gli isolani restano temibili, soprattutto per la loro fisicità e per gli spunti individuali (quel Nadolo fa paura) sempre pericolosi. Gli aussie li affronteranno con la loro formazione tipo.

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Greg Holmes, 19 Will Skelton, 20 Dean Mumm, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23 Kurtley Beale.

Fiji: 15 Metuisela Talebula, 14 Waisea Nayacalevu, 13 Vereniki Goneva, 12 Gabiriele Lovobalavu, 11 Nemani Nadolo, 10 Ben Volavola, 9 Nikola Matawalu, 8 Netani Talei, 7 Akapusi Qera (c), 6 Peceli Yato, 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Manasa Saulo, 2 Tuapati Talemaitoga, 1 Campese Ma’afu
A disposizione: 16 Viliame Veikoso, 17 Peni Ravai, 18 Isei Colati, 19 Nemia Soqeta, 20 Malakai Ravulo, 21 Nemia Kenatale, 22 Josh Matavesi, 23 Aseli Tikoirotuma
FRANCIA – ROMANIA (kick-off alle ore 21:00, diretta tv su Sky Sport 2)

L’ultimo debutto della giornata sarà quello dei romeni, impegnata nell’arduo compito di mettere i bastoni fra le ruote alla Francia, che fa ampio turnover dopo la vittoria sull’Italia. I transalpini, nonostante il successo, hanno fatto ben poco (nulla, in pratica) per convincere il mondo a considerarli dei seri concorrenti per ll Mondiale, motivo per cui la Romania può pensare di mettere in difficoltà i Blues con un grande impatto sul match. Difficilmente poi la nazionale dell’Est manterrà lo stesso ritmo per tutti gli ottanta minuti, visto l’enorme differenza di talento e di profondità, ma gli Oaks si batteranno senz’altro fino alla morte. Tra le fila dei galletti, diverse seconde linee proveranno a risalire le gerarchie di Saint.André. Il palcoscenico sarà quello dell’Olympic Stadium di Londra.

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Sofiane Guitoune, 13 Gaël Fickou, 12 Wesley Fofana, 11 Noa Nakaitaci, 10 Rémi Talès, 9 Morgan Parra, 8 Louis Picamoles, 7 Fulgence Ouedraogo, 6 Yannick Nyanga, 5 Alexandre Flanquart, 4 Bernard le Roux, 3 Uini Atonio, 2 Dimitri Szarzewski (c), 1 Vincent Debaty
A disposizione: 16 Benjamin Kayser, 17 Eddy Ben Arous, 18 Nicolas Mas, 19 Yoann Maestri, 20 Damien Chouly, 21 Rory Kockott, 22 Frédéric Michalak, 23 Mathieu Bastareaud

Romania: 15 Catalin Fercu, 14 Madalin Lemnaru, 13 Paula Kinikinilau, 12 Florin Vlaicu, 11 Adrian Apostol, 10 Danut Dumbrava, 9 Florin Surugiu, 8 Mihai Macovei (c), 7 Viorel Lucaci, 6 Valentin Ursache, 5 Johan Van Heerden, 4 Valentin Poparlan, 3 Paulica Ion, 2 Otar Turashvili, 1 Mihaita Lazar
A disposizione: 16 Andrei Radoi, 17 Andrei Ursache, 18 Horatiu Pungea, 19 Ovidiu Tonita, 20 Stelian Burcea, 21 Valentin Calafeteanu, 22 Ionut Botezatu, 23 Csaba Gal

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Foto: pagina Facebook Australia Rugby

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