Rugby, Mondiali 2015: il punto sui gironi dopo due giornate. Inghilterra sul filo del rasoio

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La seconda giornata dei gironi ha rappresentato il giro di boa della prima fase di Mondiali 2015 di rugby. Due raggruppamenti su quattro appaiono già ben delineati dopo undici giorni di battaglie, mentre regna la totale incertezza per quanto riguarda quelli che già alla vigilia potevano riservare maggiore equilibrio. Analizziamo la situazione delle quattro pool in dettaglio.

GRUPPO A

Nel girone della morte sono già arrivati i primi botti, grazie ad un eroico Galles capace di espugnare Twickenham e di mettere in seri guai l’Inghilterra nella sua Coppa del Mondo. Gli uomini di Stuart Lancaster, ora, dovranno necessariamente battere l’Australia sabato prossimo per non salutare molto probabilmente (e clamorosamente) la RWC, a meno di un improbabile scivolone del Galles contro le Fiji a Cardiff. I Wallabies, invece, hanno dovuto affrontare proprio i figiani e il malcapitato Uruguay e sono apparsi pieni di risorse, ma in una Coppa del Mondo ricca di sorprese nulla appare scontato. Nemmeno un’uscita di scena degli aussie a cui, in caso di sconfitta contro gli inglesi, potrebbe poi non bastare un successo sui Dragoni nell’ultima giornata. In quella partita, a prescindere da qualunque risultato, si deciderà probabilmente il destino di un girone estremamente complicato.
Classifica: Australia 9, Galles 9, Inghilterra 6, Fiji 0, Uruguay 0

GRUPPO B

Il Sudafrica, dopo l’incredibile patita per mano del Giappone, sembra aver ritrovato se stesso con la schiacciante vittoria sulle Samoa e presumibilmente vincerà il girone nonostante l’inizio ad handicap. La partita decisiva per il primo posto si giocherà sabato a Newcastle, quando gli Springboks dovranno affrontare una delle due squadre del Mondiale fin qui a punteggio pieno (bonus compresi), la Scozia. Eppure, la nazionale del Cardo non ha convinto del tutto, ragion per cui Habana&co. restano gli indiscussi favoriti per la sfida di St. James’ Park. Gli Highlanders, tuttavia, sembrano già avere anche un piede nei quarti, perché né i samoani né i giapponesi appaiono in grado di mettere concretamente i bastoni fra le ruote ai britannici. Le due nazionali del Pacifico si giocheranno verosimilmente il terzo posto nella sfida del prossimo weekend, con gli USA ormai tagliati fuori.
Classifica: Scozia 10, Sudafrica 7, Giappone 4, Samoa 4, USA 0

GRUPPO C

Il girone più scontato. Gli All Blacks hanno il primo posto assicurato ormai dal momento del sorteggio, così come l’Argentina sembra aver messo già in cassaforte il secondo e la qualificazione ai quarti di finale. I Pumas, oltretutto, potrebbero permettersi anche di perdere con Tonga (ma senza concedere il bonus offensivo) nella prossima giornata senza che la loro posizione possa essere intaccata, visto il match agevole che poi li attende contro la Namibia. Gli isolani, invece, dovrebbero necessariamente battere i sudamericani per sperare ancora nel terzo posto, ma in proiezione la Georgia (in grande crescita nonostante la pesante sconfitta con l’Argentina) potrebbe mantenerlo e qualificarsi direttamente alla Coppa del Mondo 2019.
Classiifca: Nuova Zelanda 9, Argentina 5, Georgia 4, Tonga 0*, Namibia 0*
* devono ancora giocare la seconda partita

GRUPPO D

Le due prestazioni oltremodo negative dell’Italia hanno reso più scontato di quanto si potesse pensare all’inizio anche questo raggruppamento, con Irlanda e Francia già proiettate verso i quarti di finale. Il primo posto verrà assegnato nella sfida dell’11 ottobre, per stabilire chi eviterà gli All Blacks. Improbabile, infatti, un miracolo degli azzurri contro i Verdi. Gli uomini di Jacques Brunel dovranno pensare soprattutto a consolidare il terzo posto nella partita finale contro la Romania, che nello scontro diretto cercherà gloria contro il Canada.
Classifica: Irlanda 10, Francia 9, Italia 4, Canada 1, Romania 0

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Foto: Rugby England Twitter

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