Rugby, Mondiali 2015: il programma di giornata. Sfide comode per Australia e Irlanda

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Dopo un sabato da leoni, i Mondiali 2015 di rugby presentano in programma una domenica certamente non per cuori forti, ma comunque estremamente interessante. Ad aprire le danze saranno Australia e Uruguay, nel girone della morte che ieri sera ha visto l’incredibile vittoria del Galles sull’Inghilterra. Un ribaltone al Villa Park di Birmingham è invece impossibile, anche perché coach Cheika cambia 14 uomini rispetto alla vittoria con le Fiji ma può permettersi di schierare ugualmente un XV di livello stellare. I Los Teros si affideranno alla loro consueta garra e al piede di Berchesi per restare in partita il maggior tempo possibile, prima che i Wallabies prendano il largo.

AUSTRALIA – URUGUAY (kick-off alle ore 13:00, diretta tv su Sky Sport 2)

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Joe Tomane, 13 Henry Speight, 12 Matt Toomua, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Sean McMahon, 6 Ben McCalman, 5 Will Skelton, 4 Dean Mumm (c), 3 Toby Smith, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio.
Replacements: 16 Stephen Moore, 17 Sekope Kepu, 18 Greg Holmes, 19 Kane Douglas, 20 Rob Simmons, 21 Will Genia, 22 Bernard Foley, 23 Tevita Kuridrani.

Uruguay: 15 Gaston Mieres, 14 Leandro Leivas, 13 Joaquin Prada, 12 Andres Vilaseca, 11 Rodrigo Silva, 10 Felipe Berchesi, 9 Agustin Ormaechea, 8 Juan Manuel Gaminara, 7 Matias Beer, 6 Juan De Freitas, 5 Franco Lamanna, 4 Santiago Vilaseca (c), 3 Mario Sagario, 2 German Kessler, 1 Mateo Sanguinetti.
Replacements: 16 Nicolas Klappenbach, 17 Oscar Duran, 18 Carlos Arboleya, 19 Alejandro Nieto, 20 Diego Magno, 21 Fernando Bascou, 22 Alejo Duran, 23 Alberto Roman

L’unica sfida di giornata in cui potrebbe regnare un certo equilibrio, ma presumibilmente non per tutto il match. è quella tra Scozia e Stati Uniti. Gli Highlanders puntano forte al primo posto provvisorio nel Gruppo B dopo la larga vittoria contro il Giappone, mentre gli Eagles vogliono continuare il loro percorso di crescita e provare a sorprendere gli uomini di Vern Cotter. Decisamente improbabile, vista le maggiori opzioni a disposizione degli scozzesi e la grande profondità rispetto alla scarna panchina statunitense. Il pronostico è tutto per i britannici, ma l’Elland Road di Leeds potrebbe assistere ad un incontro piuttosto interessante.

SCOZIA – STATI UNITI (kick-off alle ore 15:30, diretta tv su Sky Sport 2)

Scotland: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Mark Bennett, 12 Peter Horne, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Henry Pyrgos (c), 8 Josh Strauss, 7 John Hardie, 6 Alasdair Strokosch, 5 Richie Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Jon Welsh, 2 Fraser Brown, 1 Ryan Grant.
Replacements: 16 Ross Ford, 17 Alasdair Dickinson, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 Ryan Wilson, 21 Greig Laidlaw, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott.

USA: 15 Chris Wyles (c), 14 Takudzwa Ngwenya, 13 Seamus Kelly, 12 Thretton Palamo, 11 Blaine Scully, 10 AJ MacGinty, 9 Mike Petri, 8 Samu Manoa, 7 Andrew Durutalo, 6 Al McFarland, 5 Greg Peterson, 4 Hayden Smith, 3 Titi Lamositele, 2 Phil Thiel, 1 Eric Fry.
Replacements: 16 Zach Fenoglio, 17 Oli Kilifi, 18 Chris Baumann, 19 Cam Dolan, 20. John Quill, 21 Danny Barrett, 22 Shalom Suniula, 23 Folau Niua

Il programma di giornata verrà chiuso da un match dal risultato già scritto come Irlanda-Romania. I Verdi stanno prolungando di fatto il loro warm up, agevolati da un calendario tutto in discesa fino all’ultima sfida del girone contro la Francia, decisiva per il primo posto e per evitare gli All Blacks ai quarti. Gli uomini di Joe Schmidt cercheranno contro i romeni di oliare ulteriormente i propri meccanismi in vista degli impegni più probanti, sebbene il ct neozelandese abbia deciso di lasciare fuori dai 23 Johnny Sexton per precauzione. Le alternative per abbattere la Romania (che si affiderà alla mischia e a poco altro) e prendersi il punto di bonus, in ogni caso, abbondano.

IRLANDA – ROMANIA (kick-off alle ore 17:45, diretta tv su Sky Sport 2)

Ireland: 15 Simon Zebo, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Darren Cave, 11 Keith Earls, 10 Ian Madigan, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Jordi Murphy, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Nathan White, 2 Richardt Strauss, 1 Cian Healy.
Replacements: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Tadhg Furlong, 19 Paul O’Connell, 20 Sean O’Brien, 21 Conor Murray, 22 Paddy Jackson, 23 Rob Kearney

Romania: 15 Catalin Fercu, 14 Adrian Apostol, 13 Paula Kinikinilau, 12 Csaba Gal, 11 Ionut Botezatu , 10 Michael Wiringi, 9 Valentin Calafeteanu, 8 Daniel Carpo, 7 Mihai Macovei (c), 6 Valentin Ursache, 5 Ovidiu Tonita, 4 Valentin Poparlan, 3 Paulica Ion, 2 Andrei Radoi, 1 Andrei Ursache
Replacements: 16 Mihaita Lazar, 17 Otar Turashvili, 18 Alexandru Tarus, 19 Johan Van Heerden, 20 Stelian Burcea, 21 Florin Surugiu , 22 Florin Ionita, 23  Florin Vlaicu

Credit FotosportIT/Fir

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