Rugby, Mondiali 2015: il Giappone riscrive la storia! Clamorosa impresa, battuto il Sudafrica!

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Già il primo tempo non va proprio secondo i piani sudafricani. Anzi. Sono i nipponici a passare in vantaggio con il piede di Goromaru al 7`, con l’estremo che poi ne sbaglia un altro poco dopo seppur da posizione piuttosto facile. Il Sudafrica, intanto, è sceso in campo con l`attitudine dei giorni peggiori e sa rispondere solo con la maul, che Louw concretizza al 17` nella più classica delle azioni degli uomini in maglia verde. I giapponesi, però, rispondono a sorpresa con la stessa moneta e operano il controsorpasso al 29` con una super maul portata avanti da Leich. Nemmeno la meta di Du Plessis, che riporta avanti i suoi con un altro carretto, rinvigorisce degli Springboks indolenti e soprattutto senza idee. Il Giappone, invece, mette in campo una straordinaria grinta e spegne a più riprese il Sudafrica, davanti solo 12-10 a fine primo tempo.

Ed è tutt’altro che un’eccezionalità. Perché i nipponici mettono in campo anche nella ripresa la stessa intensità e, dall’altra parte, il Sudafrica lo stesso atteggiamento. Goromaru porta avanti i suoi dalla piazzola, anche se De Jager trova il varco al 48` per schiacciare il 19-13. Quanto basta per far sedere nuovamente i sudafricani. I ragazzi di Eddie Jones continuano a martellare, fanno male.alla difesa sudafricana e guadagnano due calci di punizione nel giro di cinque minuti, entrambi segnati da Goromaru per il pareggio a quota 19. Lambie e il freddissimo estremo nipponico si scambiano tre punti e aggiornano a 22 al 60`, ma a stare meglio in campo è di gran lunga un clamoroso Giappone. A segnare, però, è Strauss per i Boks con una bella invenzione personale che sembra ammzzaare la partita (29-22). Sembra, appunto. Perché un favoloso Goromaru firma l’incredibile meta dell’ennesimo pareggio, sfruttando un’altra dormita della difesa sudafricana. Al 73` è Pollard a fare 32-29 per un impaurito Sudafrica, che non riesce a mantenere il pallone. L’ultimo assalto è del Giappone, che sfondano e assaltano i cinaue metri sudafricani. I nipponici arrivano ad un passo dalla meta ma conquistano soltanto la superiorità numerica per un giallo a Oosthuizen. L’azione successiva, però, è quella giusta. L’uomo della storia, della più grande impresa della storia del rugby è Karne Hesketh, che marca la meta del 32-34 e di una vittoria clamorosa.

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