Hockey prato femminile, A1: campionato senza italo-argentine, si abbassa il livello?

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Scatta sabato, con due sole partite (le altre due posticipate al 21 novembre), un campionato femminile di hockey prato povero di squadre (solo otto al via) e molto probabilmente anche di contenuti. Ovviamente lo spettacolo sarà sempre lo stesso, con lo scudetto che avrà sempre un altissimo valore, ma i contenuti tecnici andranno quasi certamente ad abbassarsi. 

A dirlo è l’assenza del 90% della nazionale femminile, protagonista in questo 2015 a Londra agli Europei e ad Anversa nel Round 3 di World League, entrambi terminati male. La mancata qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 ha fatto prendere la decisione alla FIH di rimodulare il residenziale e dunque tutte le italo-argentine presenti nella serie A1 lo scorsa stagione sono state costrette ad andar via.

Molto più aperto dunque il pronostico, con tutte o quasi le otto compagini che proveranno a contendersi il titolo. L’Amsicora, campionessa d’Italia lo scorso anno, parte con i favori del pronostico visto lo scudetto sul petto e, una rosa comunque competitiva. Da non sottovalutare però HCU Catania, trionfatrice nel 2014, HF Lorenzoni, vincitrice l’anno prima, e Polisportiva Ferrini, finalista a Bra nella scorsa primavera. Proveranno ad inserirsi nella lotta anche CUS Pisa, San Saba e Cernusco, oltre alla matricola Argentia.

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gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

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