Golf, Rickie Fowler cala il tris stagionale nei playoff della FedEx Cup. Stenson rovina tutto nel finale

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Non sarà stata una stagione campale nei Major come un anno fa, ma al di fuori degli Slam Rickie Fowler sta dimostrando di essere senza ombra di dubbio uno dei primi cinque giocatori al mondo. A Norton, lo statunitense conquista il Deutsche Bank Championship (montepremi $ 8.250.000) superando nel rush finale Henrik Stenson per la sua terza vittoria del 2015 dopo il The Players e lo Scottish Open (e la prima in un playoff della FedEx Cup).

Sul TPC Boston, il 26enne fuoriclasse a stelle e strisce ha avuto la meglio dello svedese con lo score di -15 (269 – 67 67 67 68), grazie ad un round solido in -3 e soprattutto ad un grave e pesantissimo errore di Stenson alla buca 16. Lo scandinavo, con un colpo di vantaggio su Fowler, finisce in acqua con il primo colpo al Par 3 e chiude con un fatale doppio bogey, che lo costringe ad un -14 (270 – 67 68 65 70) e al secondo piazzamento d’onore consecutivo dopo quello della settimana scorsa al The Barclays.

La lotta per il titolo, di fatto, ha interessato soltanto Fowler e Stenson, di gran lunga superiori al resto del field nelle giornate decisive. Charley Hoffman, terzo, è a tre colpi di distanza dal giocatore europeo con -11 dopo un bel round in 67 (-4), con cui ha superato di slancio il quintetto attestatosi in quarta posizione addirittura a -8, formato da Jim Furyk, Patrick Reed, Hunter Mahan, Sean O’Hair e dall’australiano Matt Jones. Chiudono la Top 10, con -7, Daniel Saummerhays, Matt Kuchar e Jerry Kelly.

Jason Day, dopo un terzo round stranamente sopra i 70 colpi (73), risale subito la china con un bel 68 (-3) e chiude con un buon piazzamento in 12esima posizione, a -6. Non era stato brillante finora nemmeno Rory McIlroy, ma il nordirlandese trova il tempo per scatenarsi nell’ultimo round e per stampare un eccezionale 66 (-5), che gli vale solo la 29esima posizione a -3, insieme oltretutto a Bubba Watson. Delude ancora Phil Mickelson, 65esimo a +3.

Le delusioni più cocenti, però, sono per Justin Rose (tagliato a +4) e soprattutto per un irriconoscibile Jordan Spieth. Il texano ha sempre dimostrato di saper reagire con veemenza alle situazioni difficili, ma questa volta il 22enne conferma lo stato di forma deficitario e colleziona la seconda eliminazione consecutiva (+6).

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Pagina Facebook Rickie Fowler

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