Golf, Open d’Italia Monza 2015: Colsaerts domina il primo round, ma Chicco Molinari è già secondo

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Francesco Molinari


Con un’incredibile striscia di otto birdie consecutivi (eguagliato il record dell’European Tour), Nicolas Colsaerts si è portato al comando dell’Open d’Italia 2015 (montepremi € 1.500.000) grazie ad un round chiuso in 63 (-9). Il belga ha letteralmente dominato sul Golf Club Milano di Monza, guadagnando un colpo su ogni buca dalla 14 alla 3 (è partito dalla buca nove) senza marcare sulla scorecard nemmeno un bogey.

Il 33enne fiammingo, però, non è riuscito ad avviare alcun tipo di fuga, visti gli score decisamente bassi realizzati in questa prima giornata. In tre, infatti, sono in seconda posizione con un punteggio di -7 (65) e tra questi c’è anche un Francesco Molinari subito tonico e pronto a dare battaglia: il torinese si dimostra subito in grande spolvero con otto birdie ed un solo bogey e si trova a pari merito con l’indiano Shiv Kapur e lo svedese Kristoffer Broberg. Ma per l’Italia, non c’è solo Chicco, anzi. Ad approcciare splendidamente il torneo di casa sono stati in tanti, in particolare il giovanissimo Stefano Mazzoli. Il campione europeo tra i dilettanti mette a referto uno straordinario 66 (-6), con sei birdie e senza alcun bogey; il diciannovenne condivide la quinta posizione con altri sei golfisti, tra cui uno dei favoriti, l’austriaco Bernd Wiesberger. Ottimo inizio anche per Lorenzo Gagli, vecchia conoscenza dell’European Tour, e per la sorpresa Andrea Perrino, 12esimi con -5 (67).

Danny Willett e Martin Kaymer, tra i più attesi del field, sono in 22esima posizione con -4 (68), appena davanti ad altri due azzurri, ovvero Andrea Pavan e il dilettante Jacopo Vecchi Fossa, 38esimo a -3 (69). Partenza positiva anche per il vero padrone di casa, Marco Crespi (cresciuto al Golf Club Milano), per Andrea Maestroni e Matteo Manassero, 57esimi con 70 (-2). Appena sopra il Par, invece, il dilettante Lorenzo Scalise e Alessandro Tadini, 79esimi con -1 (71).

Era partito con tre birdie dopo dieci buche Joon Kim, ma l’azzurro è poi incappato tre bogey e in un giro in 72 (Par), alla pari con Renato Paratore e un anonimo Edoardo Molinari: per loro c’è la 100esima posizione. Più complicata la partenza di Alessio Bruschi, dell’amateur Luca Cianchetti e di Nicolò Ravano, sopra Par in 121esima posizione con 73 (+1). Un altro dilettante, Michele Ortolani, e Niccolò Quintarelli dovranno tentare una rimonta dalla 137esima posizione (74, +2), così come Matteo Delpodio, 143esimo con un alto 75 (+3). Praticamente fuori Aron Zemmer e Massimo Florioli, 149esimi con 76 (+4), Federico Maccario (77, +5), Lorenzo Magini (78, +6) e la leggenda Costantino Rocca (80, +8), che domani giocherà il suo ultimo round dell’Open d’Italia.

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Foto: Valerio Origo

 

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