Ginnastica, come risolvere il caos giudici? Soluzioni: addio ai connazionali, risultati cancellati, oggettività e…

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Purtroppo a ogni gara di ginnastica (sia artistica che ritmica) è sempre presente il classico ritornello delle lamentele sui giudici, su valutazione errate (o presunte tali), su medaglia teoricamente tolte e assegnate ad altri. Spesso si parla di scandali ma poi concretamente sono davvero pochi a sapere valutare un esercizio e a individuare difficoltà ed errori.

Sono poi innumerevoli i casi di giudici sospesi per avere favorito atleti del proprio Paese (ieri l’ultimo caso che ha coinvolto anche l’Italia, clicca qui per saperne di più).

Quali sarebbero le soluzioni per risolvere questo problema e soprattutto ridare credibilità a questo sport, travolto dagli scandali di giudizi poco oggettivi e atti a favorire/sfavorire alcuni atleti?

 

  • IMPEDIRE LA PRESENZA DI “GIUDICI CONNAZIONALI”. Spesso assistiamo a squalifiche e richiami per avere favorito ginnasti provenienti dagli stessi Paesi dei giudici indagati dalla Federazione Internazionale. La soluzione sarebbe quella di impedire che questi giudici possano attribuire dei punteggi a dei loro connazionali. Si dovrebbero escludere i loro voti, in modo da tagliare il problema alla radice. Certo bisognerebbe studiare una soluzione approfondita su come sostituirli e modificare qualcosina sul numero di voti che contribuiscono a creare il punteggio.
  • SANZIONI PIÙ PESANTI. Pochi mesi di squalifica non possono cambiare di molto la situazione. Pene più severe, magari anche indirizzate alle Federazioni di appartenenza del giudice, contribuirebbero a diminuire radicalmente questi caos che fanno davvero male alla ginnastica.
  • CONTROLLI IMMEDIATI. Aspettare praticamente un anno per arrivare a delle sanzioni è davvero troppo. Una soluzione? Svolgersi subito a rassegna terminata, sotto il controllo del pubblico e degli addetti ai lavori. Far capire dove e come hanno favorito degli atleti: spesso la pubblica vergogna raccoglie risultati insperati.
  • RENDERE LA GINNASTICA PIÙ OGGETTIVA. Una battaglia che va avanti da oltre 100 anni ma che andrebbe finalmente vinta. Bisognerebbe riunirsi attorno a un tavolo e fare in modo che venga inserito qualche parametro davvero oggettivo e inattaccabile per la valutazione. Altrimenti la malafede difficilmente verrà sconfitta.
  • TOGLIERE I RISULTATI. La pena più severa. Se una ginnasta è stata aiutata perché deve mantenere il risultato acquisito a un evento? Le andrebbe assegnato quello che avrebbe meritato senza la valutazione generosa del giudice. L’atleta non ha colpe ma siamo certi che dopo il primo danno non si ripeterà più…
  • LAMENTELE. Se reiterate e continuate, soprattutto da parte di alcune Nazionali, non fanno certo bene anche perché poi nessuno ci crede più. Ricordate la favola di “Pierino e il Lupo”?

 

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