F1, GP Giappone 2015, Alonso: “Ho un motore da GP2!”. Avventura in Mclaren già finita?

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L’appuntamento sullo splendido circuito di Suzuka (Giappone) non è valso solo il 41esimo successo della carriera per Lewis Hamilton o il decimo podio stagionale di Sebastian Vettel con la Ferrari ma anche, chissà, la fine del rapporto di Fernando Alonso con la Mclaren-Honda.

Nel corso della gara, infatti, il pilota spagnolo si è reso protagonista di un messaggio via radio decisamente duro nei confronti della sua squadra, in particolare del suo motore Honda: “Ho un motore da GP2!”.

 

Una frase decisamente inequivocabile quella del due volte campione del mondo 2005-2006 che lascia poco spazio alle interpretazioni. Significativa anche per il fatto di essere stata pronunciata nel GP di casa dell’azienda giapponese, fornitrice dei propulsori al team di Woking. E’ lecito chiedersi a questo punto: il rapporto tra Alonso e Mclaren è giunto al capolinea?

I presupposti sembrerebbero portare a questa soluzione anche perchè, nel contratto firmato dal pilota spagnolo (un biennale da 32 milioni di euro annui con possibilità di un rinnovo nel terzo), ci sarebbe la possibilità di svincolarsi al termine del 2015 per risultati non soddisfacenti. Ebbene l’undicesimo posto di oggi, con polemica via radio annessa, e gli 11 punti stagionali, al momento, totalizzati dall’iberico non fanno pensare ad un 2016 di Alonso a Woking. In questo senso, Fernando rischia di segnare un record. Non si ricorda infatti un pilota di questo calibro in Formula 1 che si sia reso protagonista di ben tre rotture di contratto e tutte con squadre di vertice.

I due precedenti sono eclatanti: lo spagnolo ruppe già una volta con McLaren nel 2007 in piena Spy Story, dopo il primo di tre anni di contratto, sorpreso dalla competitività dell’esordiente Hamilton ma soprattutto dalla posizione che Ron Dennis e il team presero in favore del giovane talento britannico. Poi il divorzio dalla Ferrari, e questa è storia recente: Fernando andò via a fine 2014, nonostante avesse un altro anno di contratto. Avesse visto la Rossa e soprattutto la McLaren di questa stagione, se ne sarebbe ben guardato, si potrebbe dire ora.

Dove potrebbe andare ora? Difficile da dire. Alcuni sostengono che potrebbe cimentarsi in altre categorie, forse quelle Endourance per partecipare alla 24 ore di Le Mans oppure trovare spazio in Red Bull, prestando attenzione a quello che potrebbe succedere nella trattativa con Ferrari. Vero è che l’asturiano si trova in una condizione difficile dettata, in parte, anche da scelte non proprio indovinate e da un modo di gestire i rapporti non ideale. Non resta che attendere gli sviluppi anche di questa vicenda per sapere che cosa farà una delle figure più carismatiche della F1.

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