Ciclismo, Mondiali Richmond 2015: le chiavi della corsa. Quali punti per attaccare?

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Dopo la gara in linea degli Under 23, si schiariscono le idee sul percorso dei Campionati del mondo di ciclismo 2015 in corso di svolgimento a Richmond, in Virginia. Nonostante il circuito statunitense non sia particolarmente impegnativo, nel finale c’è spazio per provare a fare la differenza.

Verosimilmente, la corsa non produrrà grandi sorprese fino agli ultimi due giri. Una volta entrati negli ultimi 20 chilometri, però, cambierà tutto. I tre strappi in fila, due in pavé e uno in asfalto, permettono di attaccare, concedendo poco spazio di recupero. Questa situazione potrebbe essere interessante specialmente al penultimo e all’ultimo giro, dove si deciderà la corsa.

All’ultimo passaggio sarà un vero e proprio Far West. Nessuna legge, con i conti da fare solamente con le proprie gambe. In attesa di un rettilineo finale in leggera ma costante salita, ci saranno da superare quantomeno un paio di trabocchetti. Sul primo strappo due curve che potrebbero cambiare le sorti della gara, cui va prestata particolare attenzione specialmente in caso di pioggia. Il secondo, invece, è un vero e proprio muro al cui ingresso si forma un vero e proprio imbuto. Farsi sorprendere nelle retrovie del gruppo potrebbe essere fatale.

Anche l’ultima salita, 400 metri al 7-8% all’interno dell’ultimo chilometro, può recitare un ruolo importante. Nella gara di ieri, sono rimasti 8 uomini in vetta all’inseguimento di Ledanois, ma di fatto Consonni ha staccato tutti per provare a riprendere il francese nel finale in leggera salita. Un finale che quindi si presenta impegnativo: la volata non è scontata e in ogni caso difficilmente sarà una volata tradizionale.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

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