Ciclismo: Fabio Aru, il 2016 è l’anno del Tour?

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Con 5 grandi giri alle spalle e tre podi conquistati (con una vittoria nella Vuelta a España 2015) Fabio Aru sembra pronto, in vista della prossima stagione, ad assaggiare l’ambiente del Tour de France.

Il sardo, uno dei più affascinanti talenti del ciclismo mondiale, negli ultimi due anni sembra aver trovato la propria dimensione tra i professionisti, affermandosi subito come dei giovani più intraprendenti, volitivi e dotati del panorama internazionale. Lo scorso anno per la prima volta è salito sul podio al Giro d’Italia, chiudendo poi tra i migliori 5 la Vuelta. In questo 2015 si è ripresentato alla Corsa Rosa, dove ha chiuso in seconda posizione dietro ad un’istituzione come Alberto Contador e nonostante un paio di giornate non facili dal punto di vista fisico. Recentemente, poi, si è preso di forza la Maglia Roja, simbolo della Vuelta a España.

È arrivato il momento, dunque, di testarsi anche in Francia. Il Tour, per un atleta che fa dei grandi giri il proprio mestire, è l’ambizione massima. Fabio dovrà entrarci in punta di piedi, senza proclami. Con la leggerezza e il sorriso che lo hanno contraddistinto sino ad oggi, ma anche con quella sicurezza acquisita negli ultimi mesi. Impossibile chiedergli di vincere, o anche solo salire sul podio. Il Tour va scoperto piano piano. Dalla carovana mediatica alle partenze sprint, per un esordiente l’impatto potrebbe essere traumatico. Ecco perchè l’azzurro è chiamato a fare esperienza e a capire come, dove e quando può entrare nelle pieghe di una gara stressante quanto affascinante. I Campi Elisi, poi, non saranno più un semplice sogno, ma un possibile obiettivo concreto.

Senza dimenticare i Giochi Olimpici, che arrivano poco dopo. Assieme a Vincenzo Nibali, i due isolani non temono nessuno in salita. Forse Aru ha poca esperienza nelle Classiche, con la ‘C’ maiuscola, ma la corsa a Cinque Cerchi è particolare e unica nel suo genere. E in fondo, si tratta solo di volare in salita sul percorso di Rio. Fino ad oggi, questo non è mancato.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Fabio Aru

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