Ciclismo: Adriano Malori in forma crescente verso i Mondiali

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Pochi giorni fa, Adriano Malori ha conquistato la quinta vittoria stagionale facendo sua la frazione a cronometro del Tour de Poitou-Charentes, 23 chilometri e 200 metri molto intensi da Monts-sur-Guesnes a Loudon.

La vittoria in sé potrebbe dir poco, trattandosi di una corsa a tappe senz’altro storica, ma mai assurta ai livelli di altre competizioni: nell’occasione, tuttavia, il ventisettenne della Movistar ha preceduto di 1” il compagno di squadra Jonathan Castroviejo, di 4” il Panzerwagen Tony Martin e di 17” lo specialista britannico Alex Dowsett. Non è la prima volta che Malori si prende il lusso di far meglio di Martin, sei volte medagliato individuale delle prove contro il tempo e, senza dubbio, il miglior interprete di questa specialità insieme a Fabian Cancellara.

Oltretutto, quest’anno il parmense di Traversetolo ha eguagliato le cinque vittorie conseguite dodici mesi fa: nel 2014, però, il cronoman azzurro seguì un calendario diverso, partecipando alla Vuelta dove colse uno splendido successo nella giornata conclusiva a Santiago de Compostela. Quel risultato lo riempì di grandi speranze per la spedizione iridata a Ponferrada, dove però giunse un sesto posto senz’altro non disprezzabile, ma comunque inferiore alle attese che lui stesso, legittimamente, aveva.

In ogni caso, la carriera di Adriano Malori è un crescendo continuo sia come numero di vittorie, sia come competitività con i migliori interpreti al mondo, sia come prestazioni iridate: 24° a Copenaghen, 10° in Limburgo, 8° in Toscana e 6° in Spagna, l’emiliano volerà a Richmond con la consapevolezza di essere davvero pronto per cogliere la soddisfazione più bella. Inutile dire a cosa possa corrispondere.

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marco.regazzoni@oasport.it

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