Canottaggio, Mondiali 2015: quinti posti dai sapori diversi per due senza e doppio pl

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Poco importa se la medaglia non è arrivata, il quinto posto ottenuto dal due senza di Niccolò Mornati e Vincenzo Capelli era qualcosa di impensabile sino a qualche settimana fa, reso possibile dalla caparbietà e dalla voglia di riscatto dei due canottieri dell’Aniene. Voglia di riscatto sopratutto di Niccolò Mornati, tornato all’attività agonistica dopo due anni di pausa e la cocente delusione di Londra.

A 35 anni il lecchese è ripartito dall’otto, vincendo poi la selezione di Piediluco sull’armo corto insieme al suo compagno di società. Una vittoria fondamentale per il movimento italiano in generale se pensiamo che i due titolari del due senza Abbagnale e Abagnale, hanno compiuto un altro piccolo miracolo centrando la finale nell’otto.

L’ultimo atto iridato ha visto per l’ennesima volta la Nuova Zelanda sul gradino più alto del podio. Troppo forti i kiwi Eric Murray e Hamish Bond che precedono di 7 secondi i britannici James Foad e Matt Langridge e di 10 gli emergenti serbi Milos Vasic e Nenad Bedic. Quarta piazza per l’Olanda che si mette alle spalle ltalia e Australia. Quattro i secondi di distacco dal bronzo per gli azzurri che dopo il passaggio ai 500 metri in testa hanno via via verso perso terreno.  

Arriva una quinta piazza anche dal doppio pl di Andrea Micheletti e Pietro Ruta. Risultato che in questo caso non può soddisfare la collaudata coppia azzurra che peggiora i due quarti posti ottenuti nelle ultime due rassegne iridate. L’oro va ai padroni di casa Stany Delayre e Jeremie Azou che si confermano i migliori davanti ai britannici William Fletcher e Richard Chambers, staccati di quasi due secondi. Bronzo alla Norvegia di Kristoffer Brun e Are Strandli. 

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Foto Mimmo Perna

francesco.drago@oasport.it

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