Calcio, qualificazioni Euro 2016: Italia-Bulgaria 1-0, le pagelle degli azzurri

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Ancora un 1-0. L’Italia a Palermo blinda la difesa e batte anche la Bulgaria, tornando prima nel girone di qualificazione a Euro 2016 e vedendo la qualificazione in virtù della sconfitta della Croazia in Norvegia (2-0). Decide un rigore di Daniele De Rossi dopo dieci minuti di gioco, ma il romanista – in cabina di regia al posto di Pirlo – è l’unico insufficiente per un cartellino rosso rimediato insieme al bulgaro Mitsanski poco dopo l’inizio della ripresa. Da uno dei campioni del mondo 2006 sarebbe lecito aspettarsi più nervi saldi in momenti comunque delicati. La Nazionale, imballata a Firenze, dimostra leggeri progressi con un tridente ispirato formato da Candreva, Pellè e El Shaarawy.

Di seguito le pagelle degli azzurri:

Buffon, 6.5: decisivo al 18′ su Mitsanski, si allunga e devia in corner il pallone del pareggio. Per il resto pochi pericoli fino al primo minuto di recupero, quando è attento su una botta da fuori.

De Sciglio, 6.5: meno timido del solito, la Bulgaria balla – soprattutto a inizio gara – e il rossonero guadagna fiducia nei suoi mezzi. Positivo anche quando Conte lo sposta a sinistra.

Bonucci, 6: leggermente in affanno nelle rare volte in cui i nostri rivali partono palla al piede centralmente. Ha passato serate più tranquille.

Chiellini, 6: come il compagno di reparto, fa il suo senza dominare come d’abitudine. Spesso imposta, con qualche problema.

Darmian, 6.5: non si è titolari al Manchester United per niente. L’ex granata duetta bene con El Shaarawy a sinistra e si fa rimpiangere da tutta la Serie A.

Verratti, 6: gioca nuovamente da interno di centrocampo – Conte non lo vede come regista – e ci mette la solita grande intensità. Addirittura è oltremodo irruento in alcune occasioni: può ancora crescere molto, ma per avere 23 l’esperienza è notevole.

De Rossi, 5.5: freddissimo dal dischetto, soprattutto perché l’arbitro gli fa ripetere la prima esecuzione vincente, ma come troppe volte accaduto in passato si dimostra immaturo rimediando un’ingenua espulsione al 55′ per una stupida reazione a centrocampo.

Parolo, 7: convince con una prestazione di sostanza e qualità, in cui sfiora il gol del 2-0 a fine primo tempo e a inizio ripresa. Merita una maglia fissa anche in futuro, soprattutto alla luce delle ultime stagioni in Serie A.

Candreva, 7: il migliore (da subentrato) con Malta, il migliore anche stasera. E non è una novità, perché il jolly della Lazio ormai ha raggiunto una dimensione internazionale. Si procura il rigore dopo dieci minuti, sfonda in continuazione sulla destra e fa divertire il pubblico. Dall’82 Eder, sv.

Pellè, 6.5: ormai è una certezza. Sfiora il gol dopo neanche sessanta secondi, lavora al meglio con il fisico e si rende pericoloso più volte nel primo tempo. Dal 72′ Zaza, 6: si vede poco anche perché poco servito. Ora si concentri sulla Juventus perché Conte dimostra di apprezzarlo.

El Shaarawy, 6.5: in campo quasi a sorpresa, fa di tutto per farsi notare. Ci prova al primo minuto in rovesciata, è una molla continua sulla fascia sinistra. Dialoga bene con i compagni di riparto e desta un’ottima impressione. Troppo spesso, tuttavia, ci prova con dribbling a rientrare e conclusione a giro. Dal 73′ Florenzi, 6.5: motorino imprendibile, decisivo anche in poco più di quindici minuti. Può fare quattro ruoli e risulterà fondamentale a Roma e Nazionale.

Conte, 6.5: passi in avanti rispetto alla sfida di giovedì. L’Italia vince ancora 1-0, ma crea più palle gol (soprattutto in un primo tempo da applausi) e ipoteca la qualificazione a Euro 2016 grazie alla sconfitta della Croazia in Norvegia.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Wikipedia

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