Calcio Femminile, Fabio Melillo in esclusiva: “Inizio Serie A? Disdicevole che non si sappia nulla!”

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Allenatore della Res Roma, una delle realtà più interessanti del panorama calcistico femminile che vive di tanta passione ed idee nella Capitale, Fabio Melillo ha concesso un’intervista in esclusiva ad OA sugli obiettivi del proprio club e le tante problematiche del sistema italico, dal ritardo nell’inizio dei campionati al gap sensibile con altri Paesi europei.

Mister Melillo, partiamo da una domanda banale: quali sono gli obiettivi stagionali per una squadra come la sua che ha cambiato molto, ringiovanendosi, e vedendo partire giocatrici importanti come Valeria Pirone, destinazione Verona?

“Il principale obiettivo è replicare il campionato dell’anno scorso cercando di mantenere la categoria e conquistare il traguardo della salvezza. Il nostro gruppo è molto rinnovato per sfruttare al meglio i successi della nostra selezione “primavera” campione d’Italia in carica. La filosofia è una programmazione a lungo termine atta a valorizzare le giovani calciatrici e lanciarle su palcoscenici via via sempre più importanti. La nosta compagine, in un contesto nazionale dominato dalle squadre del Nord, si è dimostrata all’altezza della situazione per risultati e organizzazione di gioco. Il collettivo al servizio delle singole. Per questa stagione abbiamo perso un perno importante come Valeria Pirone, tuttavia con le nostre idee cercheremo di ben figurare”.

Per la stagione 2015-2016 la Res Roma si presenta, oltre che per la rosa, molto cambiata anche nei vertici societari con la nuova presidentessa Daniela De Cupis succeduta a Diana Stefani e un progettualità di fondo all’insegna della promozione del calcio femminile a Roma. Ci può descrivere in breve un suo pensiero a riguardo?

La Res Roma ha sempre lavorato secondo un’ottica di cambiamento legato alla progettualità. Le idee e le evoluzioni sono legate quasi sempre alla motivazioni che una data persona ha di portare avanti un programma. Da noi è un dogma dedicare il tempo opportuno all’intera struttura per far sì che essa renda al 100% e sia in grado di competere ai massimi livelli. Ci troviamo in un contesto che, specie per quanto sta accadendo nelle ultime settimane con la collaborazione di club di calcio professionistici maschili (vedi Fiorentina, Verona e Lazio tra le altre), sta cambiando molto rapidamente. Una condizione che può aumentare il gap con club che non godono dei sostentamenti economici e organizzative delle squadre professionistiche, mutando gli equlibri della categoria. Da parte nostra, ci sarebbe tutto l’interesse nell’avviare un discorso con la A.S. Roma ma allo stato attuale delle cose non ci sono grandi novità”.

Come possiamo leggere dalle cronache, l’inizio del campionato 2015-2016 è ancora avvolto nel mistero per i continui rinvii legati a proroghe e difficoltà di iscrizione in Serie A, come il caso della Torres dimostra. Quanto è complicato prepararsi senza sapere quando la stagione agonistica comincerà sotto il profilo fisico e mentale?

E’ sicuramente complicato e credo che sia una cosa disdiscevole. Già l’anno scorso ci fu un cambio in corsa del regolamento su quante squadre dovessero retrocedere e ora, pur essendo ormai a metà Settembre, siamo all’oscuro di tutto. Da parte nostra, non ho potuto che cominciare la preparazione il 13 Agosto tenendo conto che le mie atlete non sono professioniste e alcune lavorano mentre altre si dedicano agli studi universitari. Una stiuazione, come detto, disdicevole che fa trasparire poca chiarezza in un contesto già fin troppo sproporzionato, per quanto concerne la qualità delle rose, a favore delle squadre del Nord”.

L’ultima domanda che le pongo riguarda la Nazionale di Antonio Cabrini che esordirà contro la Georgia allo Stadio “Alberto Picco” di La Spezia per il primo incontro di qualificazione agli Europei 2017. Cosa pensa della selezione azzurra e che contributo potrà dare la sua squadra al club Italia?

“Da parte nostra la disponibilità è massima. Già nelle Nazionali giovanili under 17 e 19 la presenza di calciatrici della Res Roma è copiosa, segno che da questo punto di vista si è fatto e si sta facendo un ottimo lavoro. In chiave seniores mi auguro che l’Italia possa qualificarsi e partecipare alle competizioni internazionali più importanti quali Europei e Mondiali per mettere in vetrina il nostro movimento e far sì che venga conosciuto sempre di più dal nostro pubblico. E’ impensabile che sport di squadra al femminile come la pallavolo abbiano raggiunto negli anni grandi risultati e che invece il calcio femminile stia in una situazione di ghettizzazione. Di giocatrici brave ve ne sono tante ma servirebbe un’organizzazione tale da sfruttarne il potenziale. In altri Paesi le atlete sono professioniste e assecondate nelle proprie esigenze. La nostra realtà, invece, è ancora dilettantistica ed è chiaro che i passi da fare sono tanti. Tuttavia, l’Italia è sesta nel ranking europeo e credo abbia la possibilità di qualificarsi e giocarsi le sue chance. In chiave Res Roma credo che Rosalia Pipitone sia l’estremo difensore più forte in Italia e potrebbe fare comodo alla nostra Nazionale anche se, al momento, non è stata presa in considerazione. Spero che in futuro venga premiata da una convocazione”.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: profilo FB Fabio Melillo

Twitter: @Giandomatrix

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